Widgets Magazine
20:17 22 Settembre 2019
agenzia Rossiya Segodnya

Francia e Belgio bloccano i conti di “Rossiya Segodnya”

© Sputnik . Ramil Sitdikov
Mondo
URL abbreviato
0 217
Seguici su

Francia e Belgio hanno iniziato il procedimento esecutivo per il sequestro dei beni della Russia nell’ambito della causa intentata dagli ex-azionisti della società Yukos.

Parigi e Bruxelles hanno già bloccato i conti dell'agenzia d'informazione internazionale "Rossiya Segodnya". Tuttavia, contrariamente a quanto ha riferito la stmapa, gli uffici di "Rossiya Segodnya" non sono stati sequestrati, in quanto non sono proprietà dell'agenzia, ma vengono da essa affittati dall'ente statale russo "Goszagransobstvennost". I giornalisti dell'agenzia lavorano e continuano ad avere il libero accesso ai loro uffici.

Giovedì il Ministero degli Esteri della Russia ha convocato l'ambasciatore belga Alex van Meeuwen, al quale è stata dichiarata una protesta contro il sequestro dei beni della Russia in Belgio. Il Ministero ha comunicato che il sequestro dei beni è considerato da Mosca come una grave violazione delle norme del diritto internazionale e che devono essere immediatamente adottate delle misure in proposito.

Il 18 luglio 2014 la corte arbitrale dell'Aia ha pronunciato la sua sentenza sulla causa intentata da tre società che rappresentavano gli ex-azionisti della Yukos. La sentenza obbliga la Russia a pagare a Hulley Enterprises e Yukos Universal Limited, società affiliate al gruppo GML registrate a Cipro, che complessivamente controllavano il 51% del gruppo Yukos, un risarcimento di 39,9 miliardi di dollari e 1,85 miliardi, rispettivamente, più altri 8,2 miliardi di dollari a favore di Veteran Petroleum Ltd — fondo pensionistico creato da Yukos, per un totale di 50 miliardi di dollari.

Giovedì si è saputo che la Francia ha bloccato i conti della rappresentanza dell'agenzia d'informazione "Rossiya Segodnya".

Lo stesso giorno il caporedattore dell'agenzia, Margarita Simonian, ha informato che dopo quello che è successo in Francia, l'agenzia ha adottato delle misure volte a prevenire il blocco dell'attività in altri paesi.

Analoga è la situazione a Bruxelles, dove un giorno prima gli ufficiali giudiziari avevano informato le società russe e internazionali, accreditate in Belgio, del sequestro dei beni russi sulla base della sentenza Yukos, bloccando anche i conti dell'agenzia.

Sempre giovedì l'edizione Forbes, riferendosi a una fonte vicina agli ex-azionisti Yukos, comunicava che sulla base della sentenza in questione sono stati sequestrati gli uffici di "Rossiya Segodnya" in Francia.

Successivamente però questa notizia è stata smentita dalla stessa agenzia. "Contrariamente a quanto ha riferito la stampa, gli uffici di "Rossiya Segodnya" a Parigi non sono stati sequestrati, perché l'agenzia non ha mai avuto nessuna proprietà nella capitale francese, ma è in affitto con l'ente statale "Roszagransobstvennost",  ha comunicato l'ufficio stampa dell'agenzia.

Margarita Simonian, direttore del canale televisivo RT, ha smentito anche la notizia sul sequestro dei beni della televisione russa in Francia.

"Non so chi sia la fonte di Forbes tra gli azionisti Yukos, ma vi assicuro che RT non ha mai avuto a Parigi né uffici, né un suo network",

ha detto la Simonian all'agenzia RIA Novosti.

Tags:
Sequesto beni, Rossiya Segodnya, Belgio, Francia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik