05:59 19 Aprile 2021
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Il dibattito in Lussemburgo ha dimostrato un atteggiamenti contrastanti per la situazione relativa ai profughi e al sistema proposto dalla Commissione Europea per distribuire i migranti in quote tra i Paesi UE. I Paesi dell'Europa centrale e orientale hanno una posizione, nei Paesi dell'Europa occidentale una visione opposta.

La Polonia esprime le sue proteste contro la decisione sulla ridistribuzione dei migranti. La UE ritiene che la Polonia possa farsi carico di 2.500 persone. Varsavia vuole decidere quanti profughi accogliere. Bohdan Pietka, giornalista indipendente ed esperto di questioni internazionali, ha osservato per l'edizione polacca di Sputnik:

"La UE esercita forti pressioni sui Paesi dell'Europa centrale e orientale, assegnando loro gli immigrati con quote imposte. Tuttavia l'Ungheria ha immediatamente respinto questa proposta. Per quanto ne so, le autorità polacche si sono assunte la responsabilità di accogliere alcuni profughi siriani di fede cristiana. Le stesse quote sono imposte ai Paesi europei da Bruxelles. Questa pressione è molto evidente. A mio parere la Polonia non è assolutamente pronta ad accettare un numero così elevato di immigrati, ovvero più di 2mila persone.

Serve vedere: come i Paesi dell'Europa occidentale hanno agito per trovare la soluzione allo stesso problema? I profughi del Nord Africa e del Medio Oriente arrivano da diversi decenni. Gli immigrati provenienti dall'Africa e dai Paesi arabi sono tanti in Francia, circa 6 milioni. Inoltre spesso non vogliono integrarsi nella società, così il pericolo del terrorismo islamico non sono parole campate per aria! Ma credo che la Polonia e gli altri Paesi dell'Europa non siano preparati psicologicamente, mentalmente e finanziariamente ad accogliere i profughi del sud del Mediterraneo.

Se dobbiamo accogliere gli immigrati dando loro soggiorno permanente, in questo caso bisognerà pensare a trovare per loro un posto di lavoro, un alloggio e la sicurezza sociale. Non siamo pronti ad affrontare queste questioni complesse. Inoltre la Polonia è in campagna elettorale, probabilmente i nostri politici cercheranno di nascondere almeno temporaneamente i gravi problemi, come si dice "sotto il tappeto", per evitare di perdere voti! Dopo le elezioni parlamentari, questi problemi resteranno ancora attuali."

L'esperienza di Francia, Gran Bretagna e Italia dimostra chiaramente: non ci sono ricette semplici per risolvere il problema degli immigrati in modo rapido e semplice! Forse creare condizioni di vita normale in quei Paesi da dove i rifugiati provengono?

Tags:
profughi, Politica, Politica Internazionale, Società, Immigrazione, Unione Europea, Europa orientale, Polonia
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