02:26 22 Ottobre 2020
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Lo Yemen ''è una bomba a orologeria''.

Così si espresso il Segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-mon, a Ginevra, dove sono in corso i primi negoziati tra le parti coinvolte nel conflitto yemenita. Anche se i delegati Houthi arriveranno solo nelle prossime ore, finora, i colloqui sono stati ''molto costruttivi''.

"Non abbiamo un momento da perdere'', ha sottolineato Ban, secondo il quale  tutte ''le parti hanno la responsabilità di mettere fine ai combattimenti e iniziare il vero processo di pace e di riconciliazione perché "la regione non può sopportare un altro fronte aperto come la Siria e la Libia''.

Ai negoziati partecipano il ''Gruppo dei sedici'', tra cui gli ambasciatori di Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Giappone, Olanda, Egitto e Turchia, oltre all'Unione Europea e al Consiglio di cooperazione del Golfo. Ban ha ritenuto di buon auspicio l'unità mostrata dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza Onu.

A contrastare la fiducia del Segretario Ban Ki-mon, giungono però aspre le parole del ministro degli Esteri yemenita, Riyadh Yassin, che da Ginevra appare rigido sul cessate il fuoco, per il governo in carica subordinato al ritiro di tutte le unità militari degli Houthi e al rilascio di tutti i prigionieri.

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Tags:
ONU, Riyadh Yassin, Ban Ki-moon, Ginevra, Yemen
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