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08:46 18 Ottobre 2019
I manifestanti per al-Qaeda.

Pressioni e droga, ecco come i giovani finiscono nella rete di ISIS

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Varvara Karaulova, la 19enne studentessa dell'Università Statale di Mosca fuggita dalla Russia, è tornata dalla Turchia. E' stata arrestata in Turchia mentre cercava di attraversare il confine con la Siria. Secondo alcune notizie, era finita sotto l'influenza di un gruppo islamico e cercava di entrare in Siria per unirsi ai fondamentalisti ribelli.

Il padre di Varvara ha riferito ai media che sua figlia è depressa e di non poter spiegare chiaramente il motivo per cui è finita in questa situazione.

Al Consiglio di Sicurezza della Russia dicono che l'unico modo per combattere il reclutamento di ISIS è la cooperazione tra i servizi segreti dei diversi Paesi. A quanto pare non tutti sono d'accordo. Così, come si è scoperto, l'MI-6, l'intelligence britannica, riusciva ad aiutare in tutto i terroristi.

I servizi segreti britannici lavoravano per ISIS. Questa dichiarazione sensazionale è stata fatta durante il processo nei confronti di uno svedese, che aveva combattuto dalla parte dei fondamentalisti. I suoi avvocati hanno basato la difesa su una contraddizione: se lo Stato può collaborare con gli estremisti, per quale motivo non può farlo una persona comune? Oltre ai campi di addestramento in Giordania, l'MI-6 forniva supporto logistico ed armi agli islamici della Libia.

Con ISIS lavorano i migliori specialisti di reclutamento: esperti imbonitori e psicologi qualificati. Grazie a loro, il numero di neofiti che sono pronti a dare la propria vita per il califfato islamico continua a crescere in modo esponenziale, ci sono sacche di attività terroristiche in tutto il mondo.

La vicenda di Varvara Karaulova è solo la punta di un iceberg. La ragazza è stata rimpatriata in Russia da un carcere turco. Ma ci sono quelli che tornano volontariamente dopo aver realizzato in loco l'errore che hanno commesso. Non tutti i combattenti di ISIS lottano per l'ideologia. Ci sono quelli che aderiscono all'organizzazione per soldi. Ma dopo essere entrati nel gruppo diventa chiaro che non ci saranno soldi per loro.

Oggi ISIS è la più grande organizzazione terroristica islamica, che apertamente giustifica con la religione e l'idea del califfato mondiale le atrocità, la tortura, l'omicidio di donne e bambini, la tratta degli schiavi.

Un ruolo particolare è svolto dai reclutatori di giovani. Si parla da molto tempo dei russi nell'ISIS. Ma dopo la vicenda di Varvara Karaulova diventa chiaro che in Russia sono attivi esperti di ISIS in psicologia. Selezionano la vittima con cura: è più facile gestire coloro che hanno problemi con i loro coetanei, si sentono incompresi a casa, passano attraverso il divorzio dei genitori o la separazione da una persona cara. Tutte queste sono condizioni ideali per il reclutamento di un nuovo estremista. Sfruttano metodi di pressione psicologica e la droga: l'ISIS recluta le persone facendo leva sulle ambizioni molto spesso irrealizzate. Tra le fila degli islamici finiscono scienziati, economisti, giornalisti, atleti o attori famosi.  

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Tags:
Islam, Stato islamico, Propaganda, Libia, Russia
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