07:17 23 Maggio 2019
Bandiere UE

Le sanzioni antirusse minacciano la "felicità economica" della UE

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Il rafforzamento della pressione economica sulla Russia, verso cui può orientarsi il vertice di giugno della UE, minaccia le imprese europee di un'ulteriore crescita delle perdite finanziarie e l'uscita di scena dai grandi progetti infrastrutturali, ritiene l'analista Nikita Maslennikov.

Molto probabilmente l'Europa prorogherà le sanzioni contro la Russia fino alla fine del 2016, riporta il "Wall Street Journal", basandosi sulle proprie fonti. Come rileva il giornale americano, i funzionari europei sono orientati a proseguire la pressione su Mosca.

Contemporaneamente le sanzioni UE fanno male alle proprie imprese. Ad esempio i produttori tedeschi di attrezzature industriali patiscono il calo delle esportazioni verso la Russia. Secondo l'Unione dei Costruttori di Macchine della Germania ("Verband Deutscher Maschinen- und Anlagenbau", VDMA) nel primo trimestre del 2015 le esportazioni tedesche di macchinari e attrezzature verso la Russia sono diminuite del 28% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se le sanzioni continuano, le imprese tedesche possono  definitivamente perdere il mercato russo.

La decisione della UE relativamente alle sanzioni sarà in gran parte determinata dal corso degli eventi in Ucraina, ritiene Nikita Maslennikov,direttore del dipartimento Finanze e ed Economia dell'Istituto russo per lo Sviluppo Contemporaneo:

"Le ultime notizie estremamente tese dal sud-est ucraino possono creare un'atmosfera negativa per la decisione. Tuttavia la maggior parte degli analisti ritiene che alla fine di giugno sia improbabile che la UE possa prendere decisioni drastiche."

Il crescente numero di dichiarazioni pubbliche da parte del mondo dell'impresa tedesco per la revisione della politica di sanzioni contro la Russia è causato tra l'altro dalla firma di importanti accordi sul gas tra la Russia e la Cina, ritiene Nikita Maslennikov:

"L'intensità di questo genere di affermazioni è caduta tra due punti temporali di riferimento. Hanno avuto inizio con gli accordi tra la Russia e la Cina sulla cosiddetta "rotta occidentale del gas." Il 7 e 8 giugno col vertice del G7. Le aziende tedesche, tra cui i produttori di tubi di grande diametro, naturalmente, non potevano tacere le preoccupazioni che nutrono. Affinchè non le privino delle loro opportunità,"- ha rilevato l'esperto.

Allo stesso tempo ipotizza che le prospettive generali di crescita del business europeo siano desolanti.

"L'anno passato l'export complessivo tedesco si è ridotto del 18%. Calcoli preliminari avevano dimostrato che per quest'anno l'eurozona aveva prospettive di crescita economica abbastanza solide. Ma questa settimana la BCE e l'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) hanno abbassato l'asta della "felicità economica" che può verificarsi,"- ha detto Nikita Maslennikov.

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Tags:
Sanzioni, sanzioni antirusse, OCSE, BCE, UE, Cina, Russia
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