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    Bernardino Leon, inviato speciale dell'ONU in Libia

    Libia, Leon: “E' l'ora delle scelte difficili”

    © AP Photo/ Paul Schemm
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    Ripartito in Marocco il negoziato tra i rappresentanti di Tripoli e Tobruck. Presente per la prima volta al tavolo un esponente russo.

    Ripresi ieri ufficialmente i negoziati condotti dal mediatore ONU Bernardino Leon nell'ambito della missione UNSMIL in Libia. Il quinto round, iniziato ieri nella località balneare marocchina di Skhirat, ha visto Leon consegnare alle parti di Tripoli e Tobruck la quarta bozza di accordo per la cessazione delle ostilità e la formazione di un governo di unità nazionale. E sono proprio gli aspetti legati alla nuova architettura istituzionale, considerati cruciali per respingere l'avanzata ISIS nel Paese e interrompere la tratta di esser umani del Mediterraneo, i punti su cui, a detta del diplomatico spagnolo ONU chiamato a dirigere la difficile trattativa, si è sistematicamente riscontrato il no delle parti.

    "E' giunto il momento di prendere anche le decisioni più difficili per arrivare alla pace e iniziare il processo verso la riconciliazione nazionale".

    Con queste parole Leon ha aperto l'incontro, sottolineando la necessità di raggiungere l'accordo nel minor tempo possibile. Leon, che ha poi consegnato la bozza di risoluzione alle parti in conflitto, ha parlato della necessità di un governo di unità nazionale come "unica chiave per risolvere l'attuale crisi", ammettendo poi che la parte difficile sarà la sua effettiva attuazione. I rappresentati delle due fazioni, ritiratesi per valutare il documento, si aggiorneranno domani quando, sempre a Skhirat, è previsto un nuovo incontro. Non è ancora chiaro se proprio nella giornata di domani ci sarà una risposta definitiva delle parti. Presente all'incontro per la prima volta dall'inizio delle consultazioni un rappresentante diplomatico russo.

    Quello attualmente nelle mani dei diplomatici di Tripoli e Tobruck è il quarto documento proposto dall'ONU tramite il suo mediatore. La terza versione del documento, respinta in toto da Tripoli a fine aprile, era stata commentata dallo stesso Leon secondo cui "un 20% dell'architettura istituzionale prevista dall'accordo" aveva rappresentato il vero l'ostacolo. L'obiettivo di questa quarta proposta è quella di avvicinare ulteriormente il gap su questo specifico aspetto. Dallo sblocco della trattativa dipende anche il via libera ONU alla missione UE anti-scafisti annunciata nel corso del mese di maggio. 

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    Incontro, ONU, Bernardino Leon, Libia
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