03:00 03 Dicembre 2020
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Gran Bretagna deve mandare al presidente della Russia dei segnali in risposta a “segni preoccupanti”, ha spiegato il ministro degli Esteri di Londra, rilevando che il suo paese intende reagire all’accresciuta attività militare della Russia.

Nelle condizioni della crescente tensione nei rapporti con la Russia, la Gran Bretagna è pronta a reinstallare nel suo territorio dei missili nucleari degli USA, ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond.

Il Ministro degli Esteri britannico Philip Hammond
© AP Photo / Stefan Wermuth, Pool

Il ministro ha spiegato che Londra deve mandare al presidente Putin dei "netti segnali" in risposta ai "segni preoccupati" dell'accresciuta attività militare della Russia, tra cui anche l'installazione dei missili a Kaliningrad, riferisce il quotidiano Daily Mail

In precedenza il comandante delle truppe missilistiche e dell'artiglieria della Russia, generale Mikhail Matveevsky, aveva informato che entro il 2018 la brigata missilistica russa dislocata nella regione di Kaliningrad, come tutte le altre brigate dell'arma missilistica, avrà in dotazione i nuovi missili tattici "Iskander-M".

"Dobbiamo mandare alla Russia dei netti segnali per dire che non le permetteremo di oltrepassare la nostra linea rossa",

scrive il quotidiano, citando il ministro. Hammond ha aggiunto che al momento l'installazione dei missili americani rimane ipotetica, perché l'Occidente vuole comunque evitare "provocazioni inutili" e una nuova spirale della corsa al riarmo in un momento in cui in Ucraina continua il conflitto.

Nella sua intervista al Corriere della Sera, rilasciata un paio di giorni fa, Vladimir Putin ha così commentato le dichiarazioni del genere:

"Per quanto riguarda le paure di certi paesi di fronte a eventuali azioni aggressive da parte della Russia, soltanto una persona non sana di mente o in sogno può immaginare che la Russia possa un giorno attaccare la Nato. Forse qualcuno può essere interessato ad alimentare queste paure".

I rapporti tra Russia e Occidente sono peggiorati a seguito della situazione in Ucraina. USA e UE hanno introdotto sanzioni contro alcuni cittadini della Russia, ai quali è stato proibito l'ingresso nell'UE per via della posizione di queste persone in merito ai fatti di Crimea e Ucraina. Durante l'ultimo anno la lista dei soggetti sanzionati è stata più volte allargata, vi sono state incluse altre persone fisiche e giuridiche, mentre in estate dell'anno scorso sono scattate anche le sanzioni contro interi settori dell'economia russa.

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Tags:
Missili USA, Philip Hammond, Vladimir Putin, Gran Bretagna
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