16:29 18 Agosto 2018
Panico per Virus MERS

In Corea del Sud virus MERS crea il panico

© REUTERS / Bobby Yip
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Le autorità sudcoreane hanno creato una task force per combattere il nuovo ceppo mortale del virus MERS (“Sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus”). Fino ad oggi in Corea sono stati confermati 40 casi di infezione di questo pericoloso virus.

Il primo caso di infezione con nuovo ceppo di virus MERS, che attacca le vie respiratorie, è stato registrato in Arabia Saudita nel 2012. Ultimamente se ne parla sempre di più, dal momento che il virus si è diffuso in molti altri Paesi: Arabia Saudita, Qatar, Giordania, Francia, Germania, Regno Unito, Emirati Arabi, Tunisia e Italia. Ora la Corea del Sud.

Ha raccontato a "Sputnik" l'atmosfera che regna in Corea del Sud in questo momento per il virus la russista Inna Pak dell'università "Hankuk" di Lingue Straniere di Seul:

"La situazione è abbastanza tesa nella società. Soprattutto sono preoccupate le persone che hanno bambini piccoli. Sono in panico, perché nelle farmacie sono state vendute tutte le mascherine e i guanti e i preparati sterilizzanti. Questa situazione si è creata dal momento che nei notiziari dicono costantemente che è necessario lavare accuratamente le mani. Personalmente continuo a svolgere le mie attività. Le università di Seul al momento rimangono aperte. Ma dicono che non è auspicabile recarsi in zone dove il virus ha cominciato a diffondersi. La situazione è allarmante in tutto il Paese, perché la Corea del Sud è un piccolo Stato dove tutto è molto vicino geograficamente".

Ha spiegato a "Sputnik" la natura del virus Dmitry Lvov, professore di Virologia:

"Il virus provoca un'infezione grave a cui segue spesso il decesso. In natura i portatori del virus sono i pipistrelli e i cammelli. In linea di principio il virus può diffondersi facilmente nei territori di altri Paesi. Soprattutto tramite i pipistrelli o le persone contagiate, dal momento che la malattia è facilmente trasmissibile attraverso contatti ravvicinati, come l'influenza. Ma penso che non valga la pena temere un'epidemia. Nella stessa Arabia Saudita si è registrato un grande numero di infetti e vittime, tuttavia il virus non si è diffuso molto. Al momento il virus viene studiato, ma combatterlo risulta difficile se una persona è già malata. Gli antibiotici non aiutano, perché curano solo le malattie batteriche. I più a rischio sono le persone che si recano in Arabia Saudita in pellegrinaggio. Per prevenire la diffusione della malattia in diverse province della Corea del Sud sono state chiuse più di 500 scuole."

Il panico per la diffusione del virus ha colpito anche la Corea del Nord, che si è rivolta a Seul con la richiesta di installare dispositivi a scansione speciale e sistemi di screening termico nel complesso industriale comune di Kaesong.

 

 

 

Tags:
Scienza e Tecnica, Medicina, Virus, Società, Arabia Saudita, Corea del Nord, Corea del Sud
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