18:01 01 Marzo 2021
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L'amministrazione USA ha promesso ai palestinesi di impegnarsi nel risolvere il loro conflitto con Israele dopo che sarà risolto il problema del nucleare dell'Iran.

Lo ha dichiarato il premier dell'Autorità Nazionale Palestinese Rami Hamdallah.

Ma che legame c'è tra la questione palestinese e il nucleare iraniano? In cerca di una risposta, l'edizione persiana di "Sputnik" ("Sputnik Persian") si è rivolta a Sabbah Zanganeh, ex consigliere del ministero degli Esteri dell'Iran, noto esperto di Medio Oriente. Secondo lui,

"Questi due temi non sono legati in alcun modo. Sembra che gli americani ancora una volta prendano in giro i palestinesi, anche annunciando termini vaghi entro cui riconosceranno il loro Stato. In realtà non è altro che uno stratagemma. Washington non ha intenzione di appoggiare la Palestina nella loro causa per il riconoscimento di uno Stato indipendente e conduce una politica sul principio "accantonare per dimenticare." In questo momento, in qualità di "salvagente", è a portata di mano la soluzione del dossier nucleare iraniano. Se gli Stati Uniti avessero seriamente intenzione di fare tutto il possibile per riconoscere la Palestina, molto tempo fa avrebbero potuto mettere il massimo impegno e davvero avrebbero aiutato i palestinesi facendoli acquisire i loro diritti legittimi. Tuttavia non c'è volontà politica per una tale decisione, o se c'è è trascurabile, questo è ovvio. Gli americani sono più interessati ad avere rapporti con Israele per contenere il movimento di liberazione palestinese.

Il programma nucleare iraniano è una questione separata, completamente indipendente dal contesto regionale, puramente tecnica e risolvibile per via diplomatica".

Centrale nucleare di Bushehr, Iran
© Foto : AtomStroyExport
Centrale nucleare di Bushehr, Iran

Ma il programma nucleare iraniano e la questione palestinese hanno qualcosa in comune dopo tutto. Per le soluzioni di entrambi è richiesto il coinvolgimento delle Nazioni Unite e delle "grandi potenze", che nel processo di negoziazione sul dossier iraniano fanno parte del cosiddetto "sestetto". "La risoluzione, in cui le Nazioni Unite enunciano la richiesta di ritiro di Israele e l'istituzione di uno Stato, deve essere garantita dalle grandi potenze. In caso contrario sarà solo carta,"- ha detto in particolare il premier dell'Autorità Nazionale Palestinese Rami Hamdallah. Nel frattempo possiamo solo sperare, ritiene Sabbah Zanganeh:

"Il popolo palestinese lotta per l'indipendenza da più di 60 anni, opponendosi degnamente agli attacchi sul proprio territorio e sopportando con coraggio la persecuzione illegale. Senza dubbio mentalmente, e soprattutto dal punto di vista del diritto internazionale, i palestinesi hanno finalmente guadagnato il diritto di essere indipendenti. E' positivo che la comprensione di ciò riscuota sostenitori sulla scena mondiale: sempre più Paesi sono pronti a sostenere i palestinesi per il raggiungimento dell'indipendenza."

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Tags:
nucleare, programma, Il gruppo 5+1, Rami Hamdallah, premier dell`autorita` Nazionale Palestinese, Iran, USA, Palestina
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