02:50 22 Ottobre 2020
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A ridosso dei confini della Russia in questi giorni si registra un'elevata attività militare: nel Mar Nero le esercitazioni navali tra Ucraina e USA, nei Paesi Baltici e Polonio le manovre NATO "Saber Strike 2015" ed infine in Turchia conducono esercitazioni le forze speciali locali, di Azerbaigian e Georgia.

Nel Mar Nero ha preso il via un'esercitazione congiunta di 2 giorni tra le forze navali dell'Ucraina e degli USA, durante cui verranno elaborate manovre per il trasporto di passeggeri e per reagire ad un attacco aereo nemico. Inoltre lunedì nei tre Paesi baltici e in Polonia sono iniziate le esercitazioni militari su larga scala della NATO "Saber Strike 2015", che coinvolgono circa 6mila militari provenienti da 13 Paesi membri della NATO e partner dell'Alleanza Atlantica. Contemporaneamente in Turchia sono iniziate le esercitazioni militari congiunte "Caucasian Eagle" delle forze speciali locali insieme con quelle di Azerbaigian e Georgia. Che cosa ha causato una così alta attività militare nei pressi dei confini russi? Chi è il nemico tradizionale, contro cui sono indirizzate queste manovre?

Il generale in congedo delle forze armate turche Er Ali ha commentato la situazione all'edizione turca di "Sputnik": ("Sputnik Türkiye"):

"Tali esercitazioni non possono essere considerati positive per il mantenimento della pace globale. La NATO sta cercando di minacciare la Russia, questo fatto non è buono. La Turchia lo capisce e segue attentamente tutti queste manovre, in particolare quelli che si svolgono nel Mar Nero. La Turchia è consapevole del fatto che per essa la cosa più importante in termini di sicurezza regionale e di mantenimento del controllo dell'accesso del Mar Nero, è impedire la violazione della Convenzione di Montreux.

Le forze armate possono condurre esercitazioni in qualunque momento. E' normale. Tuttavia lo scopo di queste esercitazioni non è l'addestramento militare ma mandare un messaggio politico. Tali manovre sono molto costose. Ma si tratta di soldi sprecati. Si bruciano milioni di dollari.

Sarebbe stato meglio inviare le loro unità navali nel Mar Mediterraneo. Là la situazione è degenerata ad un livello catastrofico. C'è l'enorme problema degli immigrati clandestini. Magari avessero annullato qualche esercitazione ed inviato almeno qualche nave nel Mar Mediterraneo. Avrebbe permesso comunque di svolgere le manovre e contemporaneamente avrebbe frenato l'escalation della crisi umanitaria.

Ma purtroppo trascurano questo problema. In compenso spendono ingenti risorse per dimostrazioni di forza. E' tutto molto triste. Guardando questa situazione, è difficile essere ottimisti. Temo che ci toccherà affrontare anche periodi più pesanti."

 


VIDEO: Un caccia russo vola  sopra una portaerei americana nel Mar Nero

Tags:
Mar Nero, Migranti, Finanze, Difesa, Sicurezza, Esercitazioni navali, esercitazioni, NATO, Er Ali, Azerbaigian, Georgia, Polonia, Paesi Baltici, Turchia, Mediterraneo, USA, Russia
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