06:38 26 Aprile 2019
Joseph Blatter, presidente in carica FIFA

“Putin aveva ragione su ingerenza USA nella FIFA”

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Gli USA hanno bisogno di utilizzare con saggezza la loro influenza nel mondo e devono smettere di interpretare le leggi in loro favore, ritiene l'economista Zachary Karabell.

Gli Stati Uniti non avevano il diritto di interferire negli affari della FIFA, scrive lo storico ed economista Zachary Karabell nella rivista "Politico".

"Non mi fa piacere dirlo, ma forse Putin ha ragione, L'America dichiara di non volere essere più lo sceriffo del mondo, ma allora perché, si chiede Putin, ora si comporta come procuratore del mondo.."

— scrive Karabell, aggiungendo che gli Stati Uniti non per la prima volta cercano di sfruttare le proprie leggi per espandere la loro influenza.

Ha osservato che le attività dei dirigenti della FIFA si svolgevano al di fuori degli Stati Uniti, contrastando così il principio accettato nel sistema giudiziario americano "presunzione contro extraterritorialità".

"I tribunali statunitensi abitualmente frenano i procuratori che cercano di applicare le leggi americane nella giurisprudenza straniera. Questo principio è chiamato "presunzione contro extraterritorialità", che tradotto dal linguaggio giuridico significa: le nostre leggi sono nostre leggi, non le leggi per tutti," — ritiene l'economista. 

Secondo Karabell, gli Stati Uniti abusano nello sfruttare le proprie leggi. Come esempio cita la situazione in cui la "Securities and Exchange Commission" (autorità vigilanza mercati finanziari e di borsa) aveva chiesto di convocare in tribunale la "JP Morgan Chase", dopo aver chiesto informazioni sulla corrispondenza con funzionari cinesi, i cui figli erano stati assunti nella banca in cambio di favori. Karabell rileva che gli Stati Uniti avevano il diritto di citare in giudizio la "JP Morgan Chase", ma la richiesta di accesso alla corrispondenza

"difficilmente poteva essere definita un metodo intelligente per conservare le relazioni internazionali".

"Ma avviene perché resta la tendenza americana di vedere il mondo attraverso gli occhi di gendarme del mondo e superpotenza del 20° secolo. Sì, gli Stati Uniti sono forti ed influenti, ma serve utilizzare questo potere con saggezza. L'abuso di potere e l'esasperazione delle forze è allettante come l'impiego dell'esercito. Ma allo stesso tempo è altrettanto autodistruttivo,"

— rileva Karabell.

L'economista ritiene che non si possa

"sfruttare il fatto che una parte significativa del commercio mondiale si svolge attraverso le banche statunitensi e trasformare questo fatto nel meccanismo per l'attuazione di azioni di contrasto praticamente illimitate."

"E 'importante trovare un equilibrio tra i nostri interessi e questo abuso di autorità, oppure gli Stati Uniti rimarranno soli nella loro crociata e questa campagna sarà molto dubbia e perdente,"

— ha concluso lo storico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tags:
Calcio, Politica Internazionale, Giustizia, Scandalo, corruzione, FIFA, Joseph Blatter, Vladimir Putin, USA, Russia
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