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    Il presidente della FIFA Blatter parla al congresso di Zurigo.

    Fifa, sale il pressing su Blatter, anche il numero due coinvolto in tangenti

    © REUTERS/ Arnd Wiegmann
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    Secondo il New York Times, il vice presidente della Fifa, Jérome Valcke, avrebbe autorizzato il pagamento di tangenti per i mondiali sudafricani del 2010, ma la Fifa smentisce.

    Preoccupazioni sul mondo del calcio giungono anche dalla Commissione Europea che nega azioni di boicotaggio nei confronti dei mondiali che nel 2018 si svolgeranno in Russia.

    Secondo indiscrezioni rese note dal new York Times, il Segretario Generale della Fifa, Jérome Valcke, numero due della Fifa e braccio destro del Presidente, Sepp Blatter, avrebbe autorizzato il trasferimento di 10 milioni di dollari da alcuni conti correnti della Federazione a Jack Warner, l'ex Vice Presidente accusato di aver incassato tangenti dal Sud Africa per l'aggiudicazione dei mondiali di calcio del 2010.

    Un momento di festa nelle strade di Johannesburg durante la Coppa del Mondo del 2010
    Un momento di festa nelle strade di Johannesburg durante la Coppa del Mondo del 2010

    Al momento non è stata ufficializzata alcuna accusa formale nei confronti di Valcke. Quest'ultimo nega il suo coinvolgimento, precisando di non avere autorizzato alcun pagamento perchè privo dell'autorità necessaria. D'altronde, le rivelazioni del noto quotidiano internazionale aumentano la pressione nei confronti di Blatter, accendendo nuovamente i riflettori sul Presidente che difficilmente potrebbe essere rimasto all'oscuro degli accadimenti.

    La Fifa, intanto, mentre sospende tre dei suoi manager, fra i quali Enrique Sanz, uno degli uomini al centro dell'indagine americana, in una nota pubblicata nel sito ufficiale, denuncia che "né il Segretario Generale, Jérome Valcke, né alcun altro membro dei vertici Fifa, sono stati coinvolti nella presentazione, approvazione e attuazione" del ‘Diaspora Legacy Programme'. Nel comunicato la Fifa spiega che nel 2007 il governo sudafricano, d'intesa con la Federcalcio nazionale, decise d'investire 10 milioni di dollari a sostegno dello sviluppo dell'attività calcistica nei Caraibi. Fu così richiesto alla Fifa di spostare tale cifra dal bilancio del comitato organizzatore dei mondiali sudafricani per destinarli al nuovo progetto, denominato ‘Diaspora Legacy Programme'. Nella nota si legge che "la Fifa non ha sostenuto alcun costo a seguito della richiesta del Sudafrica perché i fondi appartenevano al comitato organizzatore" e che il pagamento di 10 milioni di dollari "fu autorizzato dal capo del comitato finanziario, Julio Grondona (deceduto lo scorso anno, ndr) ed eseguito in accordo con il board dei regolamenti della Fifa". 

    Nel frattempo, anche la Commissione europea interviene nel dibattito generato dagli arresti nei giorni scorsi di quindici membri della Fifa, e lo fa in maniera decisa. La portavoce dell'esecutivo comunitario, Nathalie Vandystadt, leggendo un breve comunicato su quanto accaduto a Zurigo, afferma che "non c'è posto per la corruzione nello sport". Nessun commento, invece, sulle voci partite dalla Gran Bretagna che chiedono all'Unione Europea di boicottare i prossimi mondiali di calcio in Russia, nel 2018. "Non è un'opzione che abbiamo sul tavolo, ma continueremo a monitorare le evoluzioni dell'indagine sulla Fifa", ha dichiarato la portavoce della Commissione.

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    Tags:
    UEFA, UE, FIFA, Joseph Blatter, Svizzera
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