01:21 18 Agosto 2017
Roma+ 25°C
Mosca+ 18°C
    Dopo il naufragio di un traghetto

    Cina, affonda traghetto: 5 morti e oltre 400 dispersi

    © Fotobank.ru/Getty Images/
    Mondo
    URL abbreviato
    0 61 0 0

    La tragedia nel fiume Yangtze. Le ricerche disperate dei superstiti rese difficili da nebbia e pioggia. Il capitano della nave: “E' stato un ciclone”.

    La nave per il trasporto passeggeri Eastern Star, con a bordo 458 persone di nazionalità cinese, è affondata nel fiume Yangtze alle 21.28 ora di Pechino.

    L'imbarcazione era diretta Chongquing dopo essere partita dal porto fluviale di Nanjing, sulla costa orientale cinese. Al momento il bilancio, in continua evoluzione, è di 5 morti accertati, 18 persone tratte in salvo e tutti gli altri, oltre 400 passeggeri, attualmente dispersi.

    La nave è stata già individuata dai soccorritori, mentre l'agenzia Xinhua riporta delle difficili condizioni in cui si sta operando a causa della nebbia e delle forti piogge. Secondo quanto riferito dal People's Daily, quotidiano della capitale cinese, ci sarebbero ancora passeggeri vivi all'interno dell'imbarcazione. Secondo testimoni sul logo della tragedia infatti, in queste frenetiche ore si sentirebbe ancora battere dall'interno contro lo scafo della nave.

    Nel frattempo le autorità cinesi hanno reso noto di avere arrestato il capitano della nave ed il responsabile della sala macchine, tra i pochissimi superstiti della tragedia. Secondo indiscrezioni filtrate dal primo interrogatorio, il capitano avrebbe parlato di un ciclone che si sarebbe abbattuto sulla nave mentre si trovava in navigazione verso Chongqing. Il premier cinese Li Keqiang sta raggiungendo il luogo della tragedia per coordinare i soccorsi, in cui sono al momento impegnati oltre 200 soccorritori e 1000 volontari civili. 

    Correlati:

    Peschereccio affonda nel Mar Adriatico, 2 vittime
    Naufragio, ONU: Almeno 800 morti. Arrestati i due scafisti
    Tags:
    Vittime, catastrofe, naufragio, Cina
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik