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15:00 22 Luglio 2019
Un atleta americano ai mondiali di atletica di Mosca

Mondiali e Scandali, quando gli USA fanno scuola

Mondo
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Riccardo Pessarossi
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Gli Stati Uniti hanno architettato lo scandalo che ha investito i vertici FIFA, con l'intento, neanche troppo celato, di buttare ombre sull'assegnazione dei Mondiali del 2018 alla Russia. Eppure,proprio gli Stati Uniti, con la città di Eugene nell'Oregon, si sono aggiudicati il diritto ad organizzare i Mondiali di atletica, senza concorrenti.

Prim'ancora che iniziasse la procedura di raccolta e vaglio delle candidature —come avviene per tutti i grandi eventi- la Federazione Internazionale di Atletica Leggera (IAAF), con un voto a scrutinio segreto, ha provveduto ad assegnare la rassegna iridata del 2021 a Eugene, violando la prassi consueta. In teoria, la scadenza per la presentazione delle candidature era stata fissata nel mese di aprile del 2016, ma la decisione è stata presa dalla IAAF con un anno di anticipo, al consiglio della IAAF convocato a Pechino ad aprile.

Qui i delegati della IAAF hanno assecondato la volontà degli Stati Uniti con un voto a scrutinio segreto dal responso alquanto "cinese": 23 voti a favore, 1 astenuto ed 1 contro. Il tutto con buona pace degli svedesi di Goteborg, che avevano manifestato la volontà di candidarsi all'organizzazione dei Mondiali 2021 ed aspettavano il via della procedura ufficiale da parte della IAAF, che invece ha preferito far "vincere facile" i partner statunitensi. 

Questi ultimi, nel novembre del 2014  si erano visti superati dalla capitale del Qatar, Doha, che con 15 voti contro 12 aveva avuto la meglio su Eugene, nell'allora aperta competizione per aggiudicarsi i mondiali di atletica del 2019.  Guarda caso il Qatar è proprio il paese che insieme alla Russia ha ricevuto i Mondiali di calcio dalla FIFA finita nel mirino degli investigatori statunitensi.

Il presidente della IAAF Lamine Diack ed il promotore di Eugene 2021, Vin Lananna (a destra)
Il presidente della IAAF Lamine Diack ed il promotore di Eugene 2021, Vin Lananna (a destra)

Così, nel mese di febbraio, il promotore della candidatura americana, Vin Lananna, ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera alla IAAF, (ri) presentando il dossier di Eugene per i mondiali del 2021, chiedendo che venisse data agli USA la possibilità di organizzarli. Prima del consiglio della IAAF Lananna è stato ricevuto dal presidente di quest'ultima Lamine Diack, e tutti i tasselli sono andati al loro posto, portando alla proposta che i delegati non hanno potuto rifutare, ovvero assegnare ad Eugene i mondiali del 2021 di Atletica Leggera. 

 "Sebbene questa decisione esuli dalla procedura consueta, sono felice che i miei colleghi abbiano capito l'enorme opportunità che si presenta davanti a noi, per conquistare un mercato chiave, ed hanno compiuto una scelta nell'interesse dello sviluppo globale del nostro sport. Assegnando I campionati del Mondo ad Eugene, il consiglio della IAAF ha compiuto una scelta strategica che ci dà modo di sfruttare un'opportunità unica, che potrebbe non ripetersi mai più." — Lamine Diack, presidente della IAAF.

Riguardo "all'opportunità che non si ripeterà mai più" forse Il presidente della Lamine Diack si riferiva a sè stesso. Diack infatti è alla presidenza della IAAF dal 1999 e non si ricandiderà alle nuove elezioni previste nella seconda metà del 2015, ma aveva più volte espresso il suo desiderio di vedere i Mondiali di Atletica negli USA. Quindi, per accomiatarsi a dovere, ha dovuto forzare la mano con una procedura che definire trasparente è impossibile. 

A dirlo sono proprio gli svedesi di Goteborg, che in caso di regolare competizione avrebbero conteso l'organizzazione dei Mondiali di atletica del 2012 a Eugene, ed invece, loro malgrado, si sono visti scavalcati dai giochi politici della IAAF:

Sono molto confuso e amareggiato. Mi sembra che questa faccenda puzzi: non capisco perchè non abbiano seguito la procedura tradizionale, con regole trasparenti come facciamo noi in Europa ed anche loro negli Stati Uniti. La IAAF era al corrente delle nostre intenzioni fin dal 2012 e sapeva che avremmo volute ospitare i Mondiali del 2021, in occasione del 400° anniversario della fondazione della città. Noi lo abbiamo chiesto più volte alla IAAF e più volte ci hanno detto che la normale procedura sarebbe stata adottata anche per il 2021- Bjorn Eriksson, presidente della Federazione Svedese di Atletica Leggera.


 

Goteborg, 2007, Stefano Baldini vince la maratona degli Europei di atletica leggera:


 

I campionati Mondiali di Atletica Leggera sono una manifestazione biennale che coinvolge circa 5 mila atleti e tecnici da 213 paesi del mondo, seconda solo ai Giochi Olimpici. In caso di un processo di scelta trasparente, Eugene, già scavalcata da Doha, avrebbe avuto i numeri per farcela?

  • Lo stadio di Eugene, Oregon a cui la IAAF ha assegnato i campionati del Mondo del 2021
    Lo stadio di Eugene, Oregon a cui la IAAF ha assegnato i campionati del Mondo del 2021
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  • Lo stadio Luzhniki di Mosca, che ha ospitato i Mondiali di Atletica del 2013
    Lo stadio Luzhniki di Mosca, che ha ospitato i Mondiali di Atletica del 2013
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Lo stadio di Eugene, Oregon a cui la IAAF ha assegnato i campionati del Mondo del 2021

Quando la FIFA ha parlato di "nuovi mercati" a proposito di Russia e Qatar agli USA non andava bene. Al contrario, quando il presidente Diack ha proposto la stessa motivazione giustificando la scelta di Eugene, quest'ultima è subito parsa la soluzione ideale. Ma si può considerare come tale una cittadina di 150 mila abitanti, con uno stadio da 10 500 posti, che ogni hanno viene gremito solo per il tradizionale meeting Pre Fontaine Classic, sponsorizzato dalla Nike? Indubbiamente il colosso americano dell'abbigliamento sportivo mondiale ha avuto un ruolo chiave di lobbying in tutto questo processo: il co-fondatore del marchio, Phil Knight è il 35esimo uomo più ricco del mondo ed ha studiato proprio a Eugene, Oregon, mentre il suo socio Bill Bowerman, è stato a lungo coach di atletica proprio in quell'università. 

Insomma, la FIFA e Blatter sono scomodi perchè danno i Mondiali alla Russia mentre  quando lo stesso accade a favore degli USA, con altre federazioni ed altri presidenti, va tutto bene. Purchè non lo si sappia in giro. Ecco un altro esempio dei famigerati "doppi standard".

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Tags:
Mondiali di calcio 2018, FIFA, USA
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