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    dichiarando: “Vorrei ci fosse un pochino più di umanità in Europa.

    La Francia dice no alle quote sui migranti

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    "È fuori discussione che vi possano essere delle quote sui migranti".

    Così il presidente francese, Francois Hollande, ieri a Berlino, incontrando la cancelliera Merkel, sul problema delle quote dei rifugiati proposte dalla Commissione, già criticate nei giorni scorsi dal primo ministro Valls.

    Hollande si è detto d'accordo con la necessità di distribuire i rifugiati in Europa, ma ha specificato che occorre fare una distinzione fra gli immigrati che arrivano per motivi economici, pensando di trovare lavoro e nuovo benessere, e quelli che hanno diritto all'asilo politico.

     Il capo dell'Eliseo ha chiarito che la Francia rifiuta il concetto di quota, precisando: "Non si può dire a qualcuno che ci sono persone arrivate prima e che la quota è stata raggiunta, perché c'è chi ha più diritto di altri di restare. Abbiamo delle regole sul controllo delle frontiere e sulla gestione dei flussi migratori. Il diritto d'asilo non segue nessuna quota, non avrebbe senso. Respingiamo questa nozione che è contraria ai nostri principi".

    Il presidente francese ha poi sollecitato i paesi che solitamente non offrono accoglienza a fare la loro parte, sottolineando che Francia e Germania "parlano con un'unica voce" in merito.

    Matteo Renzi ha reagito duramente al crescente coro di critiche contro il sistema delle quote a cui si erano unite, ancor prima della Francia, Gran Bretagna, Ungheria, Polonia e quasi tutti i paesi dell'Est europeo, dichiarando: "Vorrei ci fosse un pochino più di umanità in Europa. Questa cosa che stanno attenti allo spread e non alle persone che muoiono mi innervosisce un po'. I paesi europei devono accettare le quote, non è che mandano le navi e lasciano gli immigrati a Pozzallo. È una partita complicata, ma gli europei devono avere la consapevolezza che qui non c'è in ballo l'Italia, ma la dignità dell'Europa ".

    La Commissione europea cerca di smorzare i toni della polemica. Il primo vicepresidente e braccio destro di Juncker, Frans Timmermans, che è uno dei coautori del progetto sulle migrazioni, sostiene che la proposta di Bruxelles "non è a rischio". E rispetto alle critiche francesi, sdrammatizza: "Non ho visto un "no" da parte di Parigi. Ho visto delle domande sulle quote. Vediamo quali sono specificamente queste domande e proveremo a trovare delle soluzioni".

     

    Tags:
    François Hollande, Eunavfor, quote, Comissione europea, Matteo Renzi, UE, Francia
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