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    Shinzo Abe

    A Tokyo proteste contro le riforme sulla Difesa di Abe

    © AFP 2017/ TOSHIFUMI KITAMURA
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    In una riunione di emergenza, il governo giapponese ha approvato ieri un pacchetto di misure inedito dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, che dà la possibilità alle forze armate del Paese di partecipare a missioni militari all'estero. La mossa del governo ha scatenato proteste in Giappone ed ha suscitato preoccupazioni all'estero.

    Presso la sede del governo a Tokyo su invito del "Movimento per la raccolta di un milione di firme per fermare la guerra" si è svolta una manifestazione di protesta con protagonisti i sindacati, le organizzazioni civiche e religiose, il Partito Comunista d'opposizione, il Partito Socialdemocratico e il Partito Democratico con lo slogan: "No alle leggi di guerra","No alle missioni militari all'estero", "Abe ritira la legge".

    In un'intervista esclusiva a "Sputnik", Junitu Kawazoe, rappresentante del "Movimento" ha spiegato il motivo per cui i giapponesi sono contro le leggi sulla difeda proposte da Shinzo Abe.

    "In passato come Paese aggressore il Giappone ha ucciso molta gente. Ricordando la lezione della storia, ci siamo ripromessi di evitare la guerra. L'adozione di queste nuove leggi spinge il Giappone sulla strada della guerra. Per questo ci opponiamo".

    — ha detto Kawazoe.

    Il noto orientalista russo, ex ambasciatore della Russia in Giappone e analista senior dell'Istituto di Stati Uniti e Canada Alexander Panov osserva:

    "Si tratta di una rinuncia radicale alle vecchie restrizioni sulle attività del Giappone. Se prima si parlava di difesa delle acque e dei territori nazionali, ora le forze armate giapponesi potranno agire su scala globale. Ciò non aggiunge stabilità e non rafforza la fiducia nelle forze armate nella regione. Possiamo aspettarci che molto reagiranno con fermezza la Cina ed altri Paesi, perché il Giappone si assume impegni sui quali era difficile immaginare per molti decenni dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ad esempio il Giappone si arroga il diritto di minare il Golfo di Hormuz, se vi saranno minacce per la sicurezza energetica nazionale. Il Giappone potrebbe effettivamente intervenire nel conflitto in Medio Oriente, anche se non ha alcuna relazione diretta con la sicurezza nipponica. Le interpretazioni sono così ampie che il Giappone, pur mantenendo l'alleanza con gli Stati Uniti, in realtà si trasforma in un giocatore militare indipendente sulla sfera internazionale,"

    — ha detto l'esperto.

     

     

    Tags:
    Geopolitica, Difesa, Sicurezza, Opposizione, riforme, Proteste, Manifestazione, Esercito, Shinzo Abe, Giappone
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