06:47 28 Ottobre 2020
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Alla vigilia della visita del presidente Abu Mazen, il Vaticano firma un accordo con la Palestina che apre una nuova pagina nelle relazioni tra i due Paesi.

"Delusione" di Israele. Nell'accordo tra la Santa Sede e Ramallah si esprime "l'auspicio per una soluzione della questione palestinese e del conflitto tra israeliani e palestinesi nell'ambito della Two-State Solution e delle risoluzioni della comunità internazionale". In testa al documento ufficiale la dicitura "Stato di Palestina".

Papa Francesco invita è a “non essere timidi” contro la corruzione.
Papa Francesco invita è a “non essere timidi” contro la corruzione.

Alla vigilia dell'incontro che Abu Mazen avrà con papa Francesco nel prossimo fine settimana, nel corso del quale il presidente parteciperà anche alla cerimonia in piazza San Pietro per la canonizzazione delle prime due sante palestinesi in epoca moderna, suor Marie Alphonsine Danil Ghattas di Gerusalemme e suor Mariam Baouardy di Betlemme, le due delegazioni diplomatiche, rappresentate da monsignor Camilleri e guidate dall'ambasciatore Rawan Sulaiman, viceministro degli Affari Esteri dello Stato di Palestina,  hanno concluso ieri il lavoro preliminare su un concordato che apre una nuova pagina nei rapporti ufficiali e traccia un solco per il riconoscimento internazionale dei due paesi, più volte sollecitato da Papa Francesco come soluzione della questione arabo-israeliana.

Una svolta che non piace a Israele. Tanto che il portavoce del ministero degli Esteri israeliano si dice "deluso", e aggiunge che questa decisione "non contribuisce a riportare i palestinesi al tavolo delle trattative per la pace e Israele esaminerà l'accordo, soppesando, conseguentemente, le proprie azioni".

D'altra parte, il riconoscimento dello stato palestinese da parte del Vaticano era già avvenuto il 29 novembre 2012, quando l'Onu riconobbe la Palestina quale Stato osservatore non membro delle Nazioni Unite. Infatti, nell'annuario pontificio, già da anni, appare un "rappresentante dello Stato di Palestina".

Monsignor Antoine Camilleri, sottosegretario della sezione della Segreteria di Stato che si occupa delle questioni estere, a capo della delegazione diplomatica vaticana, nella conferenza stampa successiva all'incontro, ha espresso "l'auspicio che questo accordo possa aiutare il popolo palestinese nel vedere stabilito e riconosciuto uno Stato della Palestina indipendente, sovrano e democratico che viva in pace e sicurezza con Israele e i suoi vicini, e incoraggi la comunità internazionale a intraprendere un'azione più incisiva per contribuire al raggiungimento di una pace duratura e all'auspicata soluzione dei due Stati".

La rissa di manifestanti palestinesi con la polizia izraeliana
© REUTERS / Ammar Awad
La rissa di manifestanti palestinesi con la polizia izraeliana

Si tratta dell'evoluzione di un dialogo iniziato nel 2000, quando per volontà di Giovanni Paolo II, la Santa Sede sottoscrisse una dichiarazione d'intenti con l'Organizzazione per la liberazione della Palestina. Il negoziato proseguì solamente con il pontificato di Benedetto XVI e ora si è giunti a un testo condiviso.
"Come tutti gli accordi che la Santa Sede firma con diversi Stati — ha precisato Camilleri — quello attuale ha anche lo scopo di favorire la vita e l'attività della Chiesa cattolica e il suo riconoscimento a livello giuridico anche per un suo più efficace servizio alla società". Infatti, nell'intesa si definisce anche la libertà di azione della Chiesa cattolica in Palestina, specificando dettagliatamente questioni inerenti proprietà, fisco, personale, giurisdizione, luoghi di culto, attività sociale e caritativa e mezzi di comunicazione sociale che operano sul territorio palestinese.

Un secondo accordo dovrebbe essere chiuso a breve dalle autorità vaticane anche con lo Stato d'Israele, con il quale, ha ricordato Camilleri, dal marzo 1999 "sono in corso i negoziati in vista della conclusione del cosiddetto accordo economico a beneficio di ambo le parti".



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Tags:
Vaticano, Incontro, accordo, Stato di Palestina, Papa Francesco, Izraele
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