01:48 25 Novembre 2020
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L'attacco, già rivendicato dai talebani, ancora una volta contro la popolazione sciita nel sud del Paese.

Brutale esecuzione questa mattina a Karachi. Un gruppo di fuoco formato da 6 persone ha raggiunto a bordo di alcune motociclette un autobus della città a sud del Pakistan, riuscendolo a fermare e a salire a bordo, dove almeno 43 persone sono state brutalmente giustiziate con colpi di arma da fuoco alla testa. Tra le vittime ci sarebbero 16 donne e si teme che a rimanere uccisi ci siano anche dei bambini. Alcuni tra i feriti sono deceduti dopo l'arrivo dei soccorritori durante il trasporto in ospedale.

L'attentato, già rivendicato dai miliziani fondamentalisti di Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp), aveva come obiettivo la comunità sciita ismaelita, di cui facevano parte i passeggeri del bus, sorpresi dal commando in località Safoora Goth mentre si recavano in un santuario.

Secondo quanto riferito dal capo della polizia di Karachi, la cellula responsabile dell'attentato sarebbe formata da salafiti già autori in Pakistan e Afganistan di molti altri attentati contro la popolazione sciita, come la strage dei 150 bambini di Peshawar dello scorso febbraio e l'attentato kamikaze alla banca di Jalalabad dello scorso 18 aprile, che provocò la morte di 33 persone.

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Tags:
fuoco, atto terroristico, Ttp, Pakistan
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