07:07 27 Aprile 2017
    Bandiera della Grecia e Partenone

    I sacrifici imposti dal nazismo tedesco in video nella metro di Atene

    © AP Photo/ Petros Giannakouris
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    Gli alti costi in termini di vite umane, oltre che economici, dell’occupazione nazista in Grecia, rivissuti ad Atene in un cortometraggio in onda in 35 stazioni della metropolitana, per un’operazione di riunificazione del governo ellenico al popolo, in tempi sempre più duri.

    "La Seconda guerra mondiale, la resistenza, non dimentichiamo" è la scritta che appare nel cortometraggio che da sabato scorso viene proiettato ad Atene in maxi schermi di 35 stazioni della metropolitana. 50 secondi d'immagini in bianco e nero dell'occupazione nazista della Grecia, dal 1941 al 1944, che costò al paese più di 20mila morti, per lo più civili, oltre a distruzioni e saccheggi con danni, stimati dal governo greco in quasi 300 miliardi di euro attuali.

    Per Berlino, però, la vicenda è stata chiusa dopo l'accordo del 1960, quando la Germania compensò Atene con 115 milioni di marchi. Inoltre, sempre per il governo tedesco, la questione delle riparazioni di guerra fu risolta nel 1990, all'indomani della riunificazione della Germania e Berlino firmò un trattato in cui tutti i paesi coinvolti nel secondo conflitto mondiale — Grecia compresa — rinunciarono ad ulteriori rivendicazioni in quanto vincitori.

    Intanto, il ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, in un'intervista a Euronews, ha detto che la Grecia pagherà regolarmente la tranche del debito in scadenza domani al Fondo monetario internazionale, pari a poco meno di 800 milioni di euro.

    Ma il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, entrando all'eurogruppo oggi, riferendosi alla stampa, ha detto: "Se il governo greco vuole fare un referendum, faccia un referendum, magari potrebbe essere la misura giusta lasciar decidere i greci se sono pronti ad accettare ciò che è necessario o se vogliono altro."

    Secondo il quotidiano ellenico Kathimerini, infatti, l'UE starebbe preparando un 'ultimatum' da consegnare alla Grecia a fine maggio. Una lista di riforme necessarie, a detta dell'Unione Europea, per sbloccare i sette miliardi di aiuti, a fronte delle scadenze greche con la BCE, che ammontano a circa sei miliardi tra giugno e luglio.

     

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    Nazismo, Yanis Varoufakis, Grecia
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