15:00 27 Aprile 2017
    Una donna piange davanti alla Casa dei Sindicati di Odessa, all'indomani della strage del 2 maggio 2014, dove morirono 48 persone

    Diplomatico della Repubblica Ceca giustifica il massacro di Odessa

    © AP Photo/ Vadim Ghirda
    Mondo
    URL abbreviato
    0 1398117

    Il commissario del governo ceco sulla sicurezza energetica Václav Bartuška giustifica la strage avvenuta ad Odessa il 2 maggio di un anno fa. Questo è quanto emerge dalla sua intervista pubblicata sul sito "Neovlivni.cz"

    Rispondendo alla domanda del giornalista, se gli Stati baltici siano pronti ad una possibile invasione russa, Bartuška ha detto che "gli estoni senza dubbio (…) sono pronti a sparare." "I problemi nasceranno quando i russi si comporteranno in modo furbo e organizzeranno manifestazioni di civili, come ad esempio a Narva, dove il 93 per cento della popolazione è di etnia russa. Tali azioni potrebbero degenerare in qualcosa di più,"- ha sottolineato.

    Come notato da Bartuška, a Praga "hanno seguito da vicino il modello che è stato utilizzato nella parte orientale dell'Ucraina."

    "Gruppi di civili, uomini, donne e bambini, occupano gli edifici amministrativi. Nel giro di 2 giorni si armano, le donne e i bambini scompaiono, lasciando solo gli uomini armati. Se si oppone subito resistenza, come avvenuto ad Odessa, dove li hanno dato fuoco, o come a Dnepropetrovsk, dove li hanno uccisi e seppelliti per strada, tutto diventa più semplice. Se non lo fate, otterrete la guerra. Tutto qui,"- ha dichiarato il diplomatico.

    Fiamme alla Casa dei Sindicati di Odessa.
    © Foto: Odessa-media
    Fiamme alla Casa dei Sindicati di Odessa.

    Il ministro degli Esteri della Repubblica Ceca Lubomír Zaorálek ha criticato le parole del funzionario. Nel suo microblog su Twitter ha scritto di non essere d'accordo con le parole di Bartuška: "Bartuška ha usato argomenti profondamente sbagliati e moralmente inaccettabili. E' inaccettabile che un funzionario del ministero degli Esteri affermi che il rogo e l'uccisione di persone siano un metodo semplice per risolvere il conflitto. Ho duramente rimproverato Bartuška e gli ho detto di essere profondamente in disaccordo con tali ciniche dichiarazioni,"- ha scritto Zaorálek.

    Il 2 maggio di un anno fa ad Odessa si verificarono scontri tra gli attivisti filorussi da una parte e sostenitori di Maidan e delle autorità di Kiev dall'altra. Durante gli scontri una parte dei sostenitori della federalizzazione si era rifugiata nella Casa dei Sindacati, dopodichè è scoppiato un incendio doloso nell'edificio. Secondo i dati ufficiali, 48 persone sono rimaste uccise e più di 200 sono stati i feriti. Le indagini sulle violenze di maggio sono state completate alla fine dello scorso settembre. A seguito delle indagini sono state incriminate 24 persone.

    Tags:
    strage, Incendio, Ucraina, Odessa
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik