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    Giornalista d'opposizione ucraino Oles Buzina

    "KiberBerkut" accusa i servizi segreti ucraini della serie di omicidi di oppositori

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    Il gruppo hacker "KiberBerkut" ha riferito sul suo sito web del possibile coinvolgimento del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (SBU, servizi segreti) nella serie di omicidi di politici e giornalisti di opposizione nel Paese.In particolare gli hacker sostengono che la SBU abbia dato il via libera all'uccisione del giornalista ucraino Oles Buzina.

    Gli hacker filorussi sostengono di essere riusciti ad ottenere l'accesso alla casella di posta elettronica del vice governatore di Kharkov Vyacheslav Abbakumov. Qui è stata scoperta una mail ad uno dei leader di un gruppo nazionalista della città, inviata subito dopo l'omicidio di Buzina.

    "Questa corrispondenza, seppur indirettamente, conferma il fatto che l'eliminazione fisica degli oppositori in Ucraina è controllata dai rappresentanti del governo," — si afferma in un comunicato.

    Nella mail Abbakumov critica i metodi degli ultranazionalisti, ricordando che non avrebbero dovuto uccidere né Buzina né gli altri membri dell'opposizione, ma solo intimidirli per farli rimanere in silenzio.

    "KiberBerkut" è un gruppo di attivisti, nato dopo la dissoluzione dell'unità d'elite della polizia "Berkut". I membri del gruppo operano nell'anonimato. I partecipanti del gruppo "KiberBerkut" si definiscono come

    "combattenti contro il fascismo e la tirannia al potere in Ucraina."

     

     

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    Politica, Opposizione, giornalisti, Omicidio giornalista, Omicidi, KiberBerkut, SBU, Oles Buzina, Ucraina
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