23:26 17 Agosto 2017
Roma+ 26°C
Mosca+ 20°C
    Aiutateci a salvare vite umane e a smantellare le organizzazioni criminali. Così si e` rivolta all`ONU l'Alto rappresentante per la politica Estera e la Sicurezza europea, Federica Mogherini,  Выживший мигрант после кораблекрушения в Италии

    UNHCR: La più grande catastrofe umanitaria dopo la seconda guerra mondiale, ma la risposta è di gran lunga insufficiente.

    © AFP 2017/ Giovanni Isolino © REUTERS/ Alessandra Tarantino
    1 / 2
    Mondo
    URL abbreviato
    Margherita Furlan
    0 51910

    All'indomani del vertice europeo sull'immigrazione convocato d'urgenza dopo la tragedia del 19 aprile nelle acque al largo della Libia, Sputnik Italia ha raggiunto il dottor Federico Fossi dell’ufficio stampa Italia dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

    — Come valuta Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati l'operazione Triton?

    — "L'UNHCR già alla fine del 2014, cioè quando fu annunciato che l'operazione Mare Nostrum della Marina Italiana si sarebbe conclusa, aveva espresso delle preoccupazioni, proprio perché non si intravvedeva una continuità e Mare Nostrum non sarebbe stata sostituita da un'operazione equivalente con il coinvolgimento di altri stati dell'Unione Europea, oltre all'Italia. Questa preoccupazione si è rivelata fondata in quanto Triton è chiaramente un'operazione molto diversa da Mare Nostrum, perchè come obiettivo principale non ha la ricerca e il soccorso dei migranti ma il pattugliamento e il controllo delle frontiere. Inoltre, Triton aveva un numero di mezzi assai più ridotto e un raggio d'azione geografico molto più limitato di Mare Nostrum, che, invece, arrivava a soccorrere imbarcazioni fino in acque libiche. L'UNHCR, in vista del vertice europeo di ieri, ha, pertanto, chiesto una priorità: quella d'istituire un meccanismo di ricerca e soccorso che sia quanto meno equivalente a Mare Nostrum  con il coinvolgimento di tutti i paesi membri dell'UE.

    Purtroppo, il numero stimato di persone disperse in mare quest'anno, da quando è terminata l'operazione Mare Nostrum, è salito vertiginosamente a oltre 1.700 persone".

    — Il Consiglio Europeo, convocato in seduta straordinaria ieri, ha triplicato i fondi per Triton e ha deciso che le navi potranno andare oltre le 30 miglia dalle coste dei paesi UE. L'UNHCR giudica sufficiente queste misure?

    — "L'UNHCR accoglie con favore l'aumento di budget. Il vertice ha fornito garanzie per un'operazione con una capacità di risorse simile a Mare Nostrum, ma, soprattutto, noi riteniamo un elemento positivo l'estensione dell'operazione alle zone di ricerca e soccorso libiche, area dalla quale proviene la maggior parte delle chiamate di soccorso.

    La nostra priorità è quella di salvare il maggior numero di vite umane. Sembra che l'Ue stia imboccando la direzione giusta in questo senso e questa decisione è certamente un primo passo importante verso un'azione collettiva europea".

    — Quali sono le altre proposte dell'UNHCR per fermare l'aumento del numero e dei morti e delle tragedie?

    Ancora un disgraziato scarcato sulle coste italiane
    © REUTERS/ Alessandra Tarantino
    Ancora un disgraziato scarcato sulle coste italiane

    — "Abbiamo costituito un pacchetto di proposte che comprende quelle che noi chiamiamo alternative legali agli attraversamenti via mare.  Soluzioni che permettano ai migranti e ai rifugiati di non dover ricorrere ai viaggi via mare ma di poter arrivare legalmente a destinazione e chiedere protezione internazionale all'UE. Abbiamo chiesto la possibilità per i rifugiati di essere reinsediati dai paesi limitrofi alle aree di crisi direttamente nei paesi dell'UE, in base a quote messe a disposizione da questi ultimi. Purtroppo, per ora, le quote non sufficienti. Abbiamo, inoltre, chiesto mezzi per facilitare il ricongiungimento familiare, sponsorizzazioni private, schemi di ammissione umanitaria e un sistema di visti di studio e di lavoro più flessibile. Questi sono i canali legali alternativi senza i quali, secondo noi, è assolutamente improbabile che la lotta ai trafficanti possa essere efficace".

    — Quanto incidono le crisi internazionali nel Nord Africa e nel Medioriente che minacciono la pace in questa drammatica situazione?

    - "Voglio citare le parole dell'Alto Commissario, Guterres, di oggi, che ha detto: "E' tempo che noi europei abbandoniamo l'illusione di poterci isolare da questa crisi. La nostra regione sta vivendo la più grande catastrofe umanitaria dopo la seconda guerra mondiale, ma la risposta è di gran lunga insufficiente". Bisogna essere onesti su quello che sta accadendo che è qualcosa di più di una questione migratoria. La maggior parte delle persone che fuggono sono rifugiati e quindi, innanzitutto, abbiamo un obbligo giuridico di protezione nei loro confronti. Tutte queste misure ovviamente non impediranno e non scoraggeranno le persone a fuggire per salvarsi la vita. Le persone continueranno a fuggire, a rischiare. Noi quello che possiamo fare è scegliere se gestire bene il loro arrivo e con quanta umanità. Questo da parte nostra. Dopodiché, ovviamente, c'è anche un lavoro da fare per cercare di capire quali sono le cause della fuga. Il grosso lavoro è proprio quello di intervenire nei paesi di origine dei rifugiati e mettere in pratica delle politiche che coinvolgano tutta la comunità internazionale. Noi chiediamo un supporto maggiore e diverso rispetto alle classiche politiche di cooperazione e un sostegno ai paesi che metta in atto sistemi di asilo funzionanti nei paesi limitrofi che subiscono una pressione immensa e danno accoglienza all'80% dei rifugiati nel mondo".

     

     

     

    Correlati:

    Immigrazione, UE in Africa per fermare i flussi
    La Gran Bretagna vuole più autonomie in materia d'immigrazione
    Tags:
    Triton, seduta straordinaria, Consiglio Europeo, ONU, UE, Italia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik