07:16 27 Aprile 2017
    Campagna elettorale bagnata dal sangue in Turchia.

    Turchia, attacco a sede partito Erdogan, morto attentatore

    © AP Photo/
    Mondo
    URL abbreviato
    0 11721

    L'episodio avvenuto ieri in Anatolia. Ucciso uno degli assalitori. Sale la tensione, campagna elettorale insanguinata.

    Campagna elettorale bagnata dal sangue in Turchia. A meno di due mesi dall'appuntamento con le urne, armati sconosciuti hanno attaccato ieri sera la sede elettorale del partito AKP del presidente Recep Erdogan a Batman, nella regione dell'Anatolia.

    A rimanere ucciso è stato uno degli attivisti che hanno portato l'attacco. Secondo fonti di polizia riportate dal quotidiano turco online Hurriyet, si tratterebbe di Abit Nasiroglu, figlio di un ex esponente del partito. Il segretario provinciale del partito ha ipotizzato che alla base del gesto possano esserci vicende legate al passato politico del padre, parlando, tra le possibili cause, anche di questioni di denaro. Al momento della sparatoria all'interno degli uffici elettorali del partito era presente anche il candidato alle prossime politiche per la città di Batman, Adile Gurbuz, circostanza che non ha fatto ancora escludere agli inquirenti che possa invece essersi trattato di un attentato legato a questa campagna elettorale.

    Quello di ieri non sarebbe infatti che l'ultimo di una serie di episodi che stanno scuotendo la corsa alle prossime elezioni per il rinnovo del parlamento di Ankara, dove lo scorso 18 aprile spari erano stati esplosi all'indirizzo di una sede del partito pro-curdo Hdp. Due giorni dopo obiettivo di un altro assalto armato era stato un ufficio elettorale del partito nazionalista Mhp a Istanbul, mentre è del 1 aprile scorso l'incursione di un attivista armato nella sede dell'AKP sempre ad Istanbul.

    Correlati:

    Turchia, terroristi armati nella sede del partito di Erdogan: arrestati
    Turchia paralizzata da blackout. Davutoglu: Non escluso terrorismo
    Tags:
    atto terroristico, attacco, AKP partito, Recep Erdogan, Turchia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik