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    400 esperti informatici, provenienti da 16 nazioni, sono impegnati a migliorare la difesa cibernetica della Nato

    A Tallinn la più grande esercitazione cibernetica della Nato

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    ‘Locked Shields’ è la grande esercitazione Nato che si svolge a Tallinn in questi giorni.

    400 esperti informatici, provenienti da 16 nazioni, sono impegnati a migliorare la difesa cibernetica della Nato, potenziando la capacità di contrastare attacchi di hacker potenzialmente debilitanti. La minaccia cibernetica più grave deriverebbe, dicono gli esperti, dalla migrazione del sistema operativo Windows 8 a Windows 10.

    In un vertice Nato svoltosi lo scorso settembre, il presidente Barack Obama aveva avvertito che un attacco informatico contro uno stato membro della NATO potrebbe innescare la stessa risposta di difesa collettiva prevista per un'aggressione militare.

    Il primo ministro estone Taavi Rõivas ha oggi incontrato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nel quartier generale dell'Alleanza a Bruxelles.

    Stoltenberg, nel ringraziare l'Estonia per l'impegno profuso all'interno della Nato, ha dichiarato che "l'Estonia dimostra che è possibile spendere il 2% del PIL nazionale per la difesa, grazie a buone politiche fiscali. L'Estonia è un forte esempio per gli altri paesi alleati".

    Intanto, nel fronte nord, il presidente della Polonia, Bronislaw Komorowski, ha annunciato che Varsavia avvierà negoziati con Washington per finalizzare l'acquisto di missili Patriot dalla società Raytheon, per un valore di circa 5 miliardi di dollari. La Polonia, inoltre, acquisterà fino a 50 elicotteri Ec725 Caracal dalla società europea Airbus, che costeranno al paese 8,6 miliardi di dollari. Secondo Komorowski — cita il Wall Street Journal — la Polonia spenderà nei prossimi anni circa 40 miliardi dollari per modernizzare le forze armate del paese e prevede di tornare alla sua precedente politica di spesa militare del 2% del prodotto interno lordo già nel 2016.

     

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    Tags:
    difesa cibernetica, NATO, Bronislaw Komorowski, Barack Obama, Polonia, Estonia
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