07:10 27 Aprile 2017
    No-TTIP, proteste contro l'accordo di partnership transatlantica

    Gli europei scendono in piazza contro l'area di libero scambio con gli USA

    © AFP 2017/ Emmanuel Dunand
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    Gli oppositori dell'accordo sull'area di libero scambio tra gli USA e l'Unione Europea (Transatlantic Trade and Investment Partnership, TTIP) dicono che questo accordo promuove soltanto gli interessi delle multinazionali che vogliono ridurre i controlli.

    Sabato contro la firma di questo accordo in Europa hanno protestato decine di migliaia di persone. Le manifestzioni più grandi si sono svolte a Madrid, Monaco e Berlino.

    Gli spagnoli non vogliono essere una merce

    In Spagna decine di migliaia di persone hanno manifestato in ben 53 città del paese. La manifestazione più grande, di circa 50 mila persone secondo i dati degli organizzatori, si è tenuta a Madrid. Vi hanno partecipano ambientalisti, sindacati, nonché i partiti Podemos e Sinistra Unita.

    "TTIP porterà a una grave lesione dei nostri diritti sociali e arrecherà un danno al nostro pianeta. La società civile deve opporsi ai socialdemocratici, liberali e conservatori che sostengono l'accordo, e deve proporre un'alternativa. Soltanto la società civile è in grado di opporsi ai grandi capitali e alle multinazionali. Noi come sinistra europea ci batteremo in Parlamento europeo contro l'approvazione di questo accordo", — ha dichiarato l'eurodeputata spagnola del partito Sinistra Unita Marian Albiol che ha partecipato alla manifestazione.

    Tedeschi contro

    Migliaia di persone protestano anche in Germania. A Berlino più di 4 mila manifestanti hanno formato una catena umana attraverso il centro della capitale tedesca, dove sono situate le ambasciate degli USA e del Canada. A Monaco, secondo l'organizzazione Attac Deutschland, hanno manifestato circa 20 mila persone. 1000 persone sono scese in piazza a Lipsia, 2000 a Stoccarda. Secondo un portavoce della polizia, citato dall'agenzia DPA, ad Ulma alla protesta hanno aderito 1200 persone, 600 a Kiel. Dappertutto hanno manifestato insieme i partiti di sinistra, i verdi, i sindacati, le organizzazioni senza scopo di lucro e le associazioni dei cittadini.

    Il governo di Angela Merkel si sta adoperando per la più rapida ratifica del TTIP, dichiarando che per l'Europa sarà un bene, in quanto Bruxelles avrà più possibilità per incidere sugli standard del commercio internazionale, mentre le aziende europee saranno esonerate dall'onere della doppia certificazione. Si sostiene che TTIP aprirà nuove prospettive di crescita e permetterà alla Germania di creare 200-400 mila posti di lavoro. Le critiche dei tedeschi riguardano l'abbassamento degli standard di sicurezza sociale, giuridica ed ecologica, il che dovrebbe facilitare l'accesso delle merci e delle aziende americane ai mercati europei.

    Gran Bretagna tra democrazia e TTIP

    A Londra, secondo i dati della polizia, hanno manifestato soltanto tre centinaia di persone. La manifestazione, alla quale hanno partecipato attivisti civili e associazioni ecologiche, tra cui War on Want, Global Justice Now, 38Degrees, Friends of the Earth, Keep Our NHS Public, Brick Lane Debates e Students Against TTIP, si è svolta all'insegna di "Democrazia vs TTIP". Il tutto si è svolto senza incidenti.

    In Gran Bretagna a favore dell'accordo si esprimono i laburisti e i liberal democratici, ma i laburisti vogliono che il sistema nazionale della sanità (NHS) resti al di fuori del documento. I critici dell'accordo dicono che dopo la firma del TTIP nel mercato sbarcheranno grandi compagnie assicurative degli USA che in nome del profitto potrebbero smantellare NHS, considerato il miglior sistema sanitario d'Europa.

    Come anche in altri paesi, qui si teme che l'accordo con gli americani possa portare all'abbassamento degli standard di sicurezza alimentare ed ecologica.

    Le trattative per la firma del Partnenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) vengono svolte dall'Unione Europea a porte chiuse dal 2013. Si tratta della più grande area di libero scambio con un mercato di circa 820 milioni di consumatori. Oltre agli USA e Unione Europea, il progetto prevede la partecipazione di Canada, Messico, Svizzera, Lichtenstein, Norvegia e Islanda, nonché dei paesi che sono candidati all'ingresso nell'UE. Secondo l'economista Frédéric Farah, autore del libro "TAFTA — L'accordo del più forte" (TAFTA —L'accord du plus fort), "dal punto di vista economico, questo accordo minaccia di mettere i settori come quello di agricoltura in condizioni di spietata concorrenza. L'adattamento alle nuove condizioni porterà ai licenziamenti e all'ulteriore disuguaglianza delle regioni. Le manipolazioni del dollaro, praticate dagli americani ma estranee all'Europa, gioveranno alle multinazionali americane. Si tratta di un protezionismo celato.

    Dal punto di vista sociale, ci sarà un ravvicinamento delle norme sanitarie, che sarà altrettanto vantaggioso per le multinazionali americane. Tuttavia c'è il rischio che le norme cattive comincino a imporsi a quelle buone. 

    Dal punto di vista politico, l'Europa corre il rischio di dissolversi definitivamente nel mercato globale. La creazione di un arbitrato limiterà le possibilità degli Stati sul piano dell' elaborazione delle norme comuni. Sarà la fine del progetto politico europeo".

    Tags:
    TTIP, USA
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