17:08 23 Luglio 2018
Primo ministro della Finlandia Alexander Stubb

In Finlandia hackerata la posta del primo ministro

© AP Photo / Alastair Grant, Pool
Mondo
URL abbreviato
0 22

Le autorità della Finlandia stanno indagando sulla fuga di informazioni riservate che riguardono le sanzioni contro la Russia.

Ne informa l'agenzia RIA Novosti con un riferimento alla televisione finlandese Yle.

Il portavoce del governo di Helsinki, Markky Mantila, ha comunicato che il 10 aprile il governo del paese ha scoperto che la posta del primo ministro era stata hackerata e alcune delle lettere erano state inviate ai media per essere pubblicate.

Mantila ha precisato che la posta non è stata ancora pubblicata, sebbene una delle testate abbia già dimostrato il suo interesse.

Si tratta di uno scambio di lettere tra il premier della Finlandia, il suo assistente e alcuni altri funzionari di altro rango. Nelle lettere si trattava delle sanzioni introdotte dall'UE contro la Russia.

Si sa che le lettere risalgono al periodo in cui il governo della Finlandia era presieduto da Jyrki Katainen che ha lasciato l'incarico il 24 giugno 2014. Il suo posto è stato preso da Alexander Stubb.

Finlandia ha aderito alle sanzioni introdotte dall'Unione Europea contro la Russia in marzo dell'anno scorso, dopo l'ingresso della Crimea nel quadro della Federazione Russa.

Ieri Alexander Stubb ha risposto al Ministero degli Esteri della Russia che aveva espresso la sua preoccupazione per il ravvicinamento della Finlandia con la NATO. Il premier finlandese ha dichiarato che il suo paese prende autonomamente le decisioni che riguardano la sicurezza e la politica estera. Stubb ha anche smentito che la cooperazione tra i paesi del Nord d'Europa sia diretta contro la Federazione Russa.    

Correlati:

La Finlandia ha sconfessato i Paesi Baltici riguardo le minacce e pericoli dalla Russia
Finlandia, per il ministro delle Finanze troppo rischioso aderire alla NATO
Tags:
Informazioni riservate, Hacker, Finlandia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik