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    Le uniforme scolastiche di ragazze rapite di militanti di Boko Haram in Abuja

    Testimone fuggita da Boko Haram: “Le ragazze rapite un anno fa sono vive”

    © REUTERS/ Glenna Gordon/World Press Photo
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    Nel primo anniversario del rapimento di oltre 200 studentesse nigeriane per mano di Boko Haram, la testimonianza di una delle ragazze riuscite a fuggire.

    Ad un anno dal sequestro di massa perpetrato da Boko Haram nella scuola di Chibok, ancora nessuna rilevante novità sulle sorti delle oltre 200 studentesse nigeriane finite nelle mani dei miliziani fondamentalisti. Il 14 aprile del 2014 il mondo scopriva l'orrore dei sequestri di massa per ragioni legate alla fede religiosa e reagiva con la campagna #bringbackourgirls.

    A distanza di 365 giorni Amnesty International pubblica il suo primo rapporto sui fondamentalisti africani, intitolato "Il regno del terrore di Boko Haram". Il documento, basato sulle testimonianze oculari di 200 persone, tra cui e 28 ragazze riuscite a scappare dalla prigionia.

    Aisha, 19 anni, è una di loro. Rapita nel settembre 2014, la giovane ragazza ha raccontato di essere stata segregata in un campo nello stato di Adamawa, nel nord della Nigeria, assieme ad altre decine di prigioniere, tra cui molte bambine. La giovane, al pari di quanto affermato in altre testimonianze raccolte da Amnesty,è stata costretta ad imparare l'uso delle armi, raccontando come molte altre siano state costrette a sposare dei miliziani.

    "Spiegano come usare le armi. A me hanno insegnato a sparare, a usare le bombe e ad attaccare i villaggi. L'addestramento è durato tre settimane, poi hanno iniziato a mandarci in azione. Io ho preso parte a un attacco contro il mio villaggio"

    Questo è solo un passaggio del tremendo racconto della giovane, che nei 3 mesi di prigionia ha detto di essere stata ripetutamente violentata. Terribile il destino per quelle ragazze che si rifiutavano di imparare l'uso delle armi o di convertirsi all'Islam. "Sono state sepolte in una fossa comune in mezzo alla boscaglia".

     

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    Tags:
    ragazze, rapimento, Amnesty International, Boko Haram, Nigeria
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