15:16 29 Marzo 2017
    Сristiani ortodossi alla tomba di Cristo a Gerusalemme

    Pasqua: festività gioiosa di tutti i cristiani

    © AFP 2017/ Thomas Coex
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    Il 12 aprile in Russia e negli altri Paesi ortodossi, dove la vita della chiesa è scandita dal calendario giuliano, arriva la "Festa di tutte le feste," così come i russi chiamano la Pasqua.

    In questo giorno e per tutta la settimana pasquale i cristiani ortodossi si incontrano e salutano affermando tre volte la gioiosa esclamazione "Cristo è risorto" ("Khristos voskrese") e in risposta si sentono dire "In verità è risorto" ("Voistinu voskrese"). Questo saluto pasquale è accompagnato da 3 baci.

    "La Pasqua è una festa di speranza, gioia, una celebrazione che ricorda il sacrificio di Cristo che si è sacrificato per l'umanità,"

    — ritiene il sacerdote Anton Borisov, vice rettore per la concessione di licenze e accreditamenti dell'Accademia Teologica di Mosca:

    "Durante la Quaresima e la Settimana Santa, i cristiani ortodossi rinunciano alla carne e ai latticini e in buona parte anche al pesce. Ma va ricordato, e la chiesa lo sottolinea sempre, che questo digiuno non è fine a sè stesso. Dopo tutto, secondo le Scritture, "Il vero digiuno gradito a Dio è astenersi dal peccato."

    Sabato Santo, così come per i cristiani delle chiese occidentali, è il giorno di consacrazione del pranzo di Pasqua. Il menù pasquale ortodosso si differenzia da quello cattolico per il fatto che non si cucinano l'agnello e il coniglio. I fedeli portano in chiesa per farle benedire le uova colorate, i "kulich" (una sorta di panettone) e la "paskha" (dolce fatto con ricotta, zucchero, uvette e uova). Durante la benedizione rimane accesa una candela, simbolo della Risurrezione di Cristo. La Domenica di Pasqua gli ortodossi si regalano le uova colorate consacrate. Tutti, indipendentemente dall'età, come divertimento si sfidano "battendo le uova." Vince chi non rompe l'uovo.

    C'è un'altra tradizione legata al Sabato Santo, caratteristica della sola Chiesa Ortodossa, sottolinea il sacerdote Borisov.

    "Alla vigilia di Pasqua, Sabato Santo, in Terra Santa di anno in anno avviene un vero miracolo: la discesa del Fuoco Santo, come segno di rafforzamento della nostra fede, come segno che la nostra speranza per la risurrezione di Cristo è fondata e questa speranza si compirà,"

    — ha detto il prete Borisov.

    È interessante notare che la discesa del Fuoco Santo avviene solo attraverso le preghiere di un sacerdote ortodosso e del Patriarca di Gerusalemme nella chiesa della Resurrezione di Cristo. L'uscita della Luce Santa simboleggia l'uscita della Luce di Verità dal Santo Sepolcro, ovvero Gesù Cristo risorto. Il Patriarca esce tenendo in mano 33 candele e trasmette il fuoco agli altri patriarchi, armeni e copti, e poi a tutti i credenti riunitisi. Dopo la fine della celebrazione liturgica, la gente esce nelle strade di Gerusalemme. E nei primi minuti il fuoco non scotta i pellegrini.

    Tramite contenitori speciali il Fuoco Santo viene inviato in aereo in altri Paesi ortodossi — Russia, Grecia, Bulgaria, Ucraina — e viene consegnato nelle chiese.

    Nei territori di Israele, Palestina, Giordania e Cipro, dal 2012 ai cattolici viene concesso di celebrare la Pasqua con i fedeli ortodossi, rileva il segretario generale della Conferenza dei Vescovi Cattolici della Russia, il reverendo Igor Kovalevsky:

    "Da diversi anni ormai va avanti un esperimento all'interno della Terra Santa, dove la Chiesa Cattolica Romana celebra la Pasqua in base al calendario giuliano. E' un esempio di come imparare a rispettare le rispettive tradizioni. Dio ci ha fatto diversi e noi siamo chiamati a rispettare questa ricchezza di diversità".

    Gli episcopi della Terra Santa considerano questa innovazione un importante passo ecumenico, in quanto i membri della famiglia o gli abitanti di un villaggio appartenente a diverse comunità possono celebrare la Pasqua nello stesso giorno, dando un importante testimonianza di unità e vicinanza cristiana.

    Tuttavia, a prescindere da quando celebriamo la Pasqua, questa festa è sempre accompagnata da uno stato d'animo gioioso. Noi tutti ci auguriamo l'un l'altro una Pasqua gioiosa e vivace.

     

     

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