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    Attacco hacker all’aereo Germanwings? Esperti ne discutono.

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    “L'aereo Germanwings può essere caduto per un attacco hacker".

    Lo riporta il Financial Times, che ospita una lettera di Matt Andersson, esperto di aviazione, autore del libro ‘The New Airline Code' e fondatore della prima compagnia specializzata in voli business, ripresa dai quotidiani britannici The Mirror e Daily Mail, oltre che dall'israeliano Haaretz e dall'italiano Il Giornale. 

    Matt Andersson scrive che "sia la scatola nera con le registrazioni di cabina (CVR) che quella con il registratore dei dati (FDR) del volo Germanwings 9525, insieme ad altre fonti di informazione, devono ancora essere oggetto di un'inchiesta che rispetti gli standard internazionali sugli incidenti aerei".

    Già la settimana scorsa, i piloti europei avevano espresso preoccupazione per l'inchiesta sul disastro del volo Germanwings U4-9525 Barcellona-Düsseldorf del 24 marzo, sostenendo che l'operato del pubblico ministero francese ostacola una corretta indagine sull'incidente.

    L'ECA (European Cockpit Association), l'associazione che rappresenta oltre 38.000 piloti europei, afferma che il procuratore francese — che opera accanto alla struttura investigativa preposta alle indagini sugli incidenti aerei — fa confusione sulle responsabilità ed è inappropriata la sua insistenza, così prematura dopo l'incidente, sul fatto che l'aereo sia stato fatto precipitare dal copilota.

    L'ECA in una nota sottolinea "la necessità di un'imparziale e indipendente indagine sui fattori che hanno causato questo incidente. La fuga di dati della scatola nera è una grave violazione delle fondamentali e globalmente accettate norme d'indagine sugli incidenti internazionali. Il compito principale richiesto agli investigatori per la sicurezza sembra essere stato scompaginato da considerazioni procedurali. Questo è altamente pericoloso e impedisce di rendere più sicura l'aviazione attraverso le lezioni impartite dalle tragedie".

    Tony Tyler, capo della International Air Transport Association (IATA), organizzazione internazionale delle compagnie aeree, ha dichiarato alla stampa che "l'inchiesta Germanwings non dovrebbe costituire un precedente per il futuro, perché indagare con l'intento di punire può generare una perdita di trasparenza".

    Intanto, l'ufficio del procuratore di Parigi sta esaminando il reclamo della SNPL, sigla sindacale dei piloti francesi, che rivendicano una violazione della legge francese per la divulgazione d'informazioni segrete sulle indagini in corso.

    Secondo Matt Andersson, cita il Financial Times, "l'agenzia francese per le indagini sugli incidenti, la BEA, afferma che l'aereo ha accelerato nella sua discesa. Cosa possibile, ma che potrebbe derivare da un qualsiasi numero di cause, tra cui l'hacking elettronico esterno dei sistemi di controllo e di navigazione del velivolo attraverso malware o intercettazione elettromagnetica. Che sono le ragioni per cui i velivoli militari e dei capi di Stato normalmente installano schermature e protezioni speciali, mentre quelli civili non lo fanno".

    Andresson conclude asserendo che "l'opinione pubblica dovrebbe aspettare pazientemente un'inchiesta sulla sicurezza aerea professionale, approfondita, e che coinvolga più parti, e dovrebbe mantenere il proprio scetticismo davanti a ipotesi ufficiali ma preliminari".

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    ECA, German Wings, Dusseldorf, Barcellona
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