19:07 23 Marzo 2017
    Cooperazione tra Cina e Russia

    Russia e Cina sole contro la politica espansionistica USA

    © Sputnik. Sergey Guneev
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    Gli obiettivi militari degli USA sono chiaramente espressi nella dottrina Wolfowitz, pubblicata nel 1992, secondo cui la nuova strategia di difesa statunitense deve evitare che una potenza ostile, con risorse sufficienti a generare potenza globale, domini una regione.

    Secondo Henry Paul, autore della rivista austriaca 'Contra Magazin', dopo la seconda guerra mondiale, gli USA vogliono espandere e usare il loro potere economico, militare e politico fino a eliminare ogni paese sovrano. Gli USA hanno, infatti, conquistato il 65% dei paesi del mondo e li hanno costretti ad attuare la politica estera statunitense, affermando anche che tutti questi paesi e gli oceani sono entroterra americano e, pertanto, territori da difendere.

    In base all'analisi dello scrittore, la cooperazione economica tra la Russia e l'Europa infastidisce Washington a tal punto che da decenni cerca di provocare discordie tra le parti. "Gli Stati Uniti sanno che il continente europeo-euroasiatico sarebbe la regione economica e politica più potente del mondo", che significherebbe "una minaccia diretta per l'ideologia del dominio mondiale statunitense".

    "La Russia e la Cina sono le uniche potenze mondiali che potrebbero porre fine al terrore statunitense senza guerre e attacchi nucleari. I paesi dovrebbero quindi decidere se vogliono un governo mondiale totalitario degli Stati Uniti o un mondo libero".

    Allo stesso tempo, gli analisti intravedono i primi errori nelle politiche di Obama.

    Larry Summers, segretario al Tesoro USA dal 1999 al 2001, su ZeroHedhe critica aspramente Obama per l'opposizione all'istituto finanziario a guida cinese, subito dopo che la presidenza della Fed ha affidato alle colonne del Financial Times un forte rimprovero, individuando nel mese di marzo appena concluso "il momento in cui gli Stati Uniti hanno perso la loro capacità di determinare il sistema economico globale." 

    "Questo mese passato può essere ricordato come il momento in cui gli Stati Uniti hanno perso la loro capacità di determinare il sistema economico globale. È vero, ci sono stati altri periodi di frustrazione per gli Stati Uniti prima, e momenti in cui hanno temporaneamente abbandonato un approccio multilaterale, come in occasione del Nixon shock del 1971, ma non mi viene in mente nessun caso da Bretton Woods paragonabile alla combinazione degli sforzi della Cina di creare una nuova importante istituzione economica e il fallimento degli Stati Uniti di persuadere decine dei suoi alleati tradizionali, a partire dalla Gran Bretagna, a starne fuori". 

    Aggiunge Summers: "Questo fallimento della strategia e della tattica è maturato nel tempo, e dovrebbe portare a una revisione globale dell'approccio statunitense all'economia globale. Con le dimensioni dell'economia della Cina che rivaleggiano con quelle degli Stati Uniti e i mercati emergenti che rappresentano almeno la metà della produzione mondiale, l'architettura economica globale ha bisogno di un adeguamento sostanziale".

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    Tags:
    Barack Obama, USA, Cina, Russia
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