10:49 23 Luglio 2017
Roma+ 27°C
Mosca+ 16°C
    La casa di Andreas Lubitz a Montabaur, Germania

    Lubitz accelerò più volte durante la discesa”

    © AP Photo
    Mondo
    URL abbreviato
    0 126 0 0

    Le prime analisi sui dati della seconda scatola nera confermano lo scenario dell'atto volontario. Il copilota tedesco, nel corso della scellerata manovra, ha modificato molte volte il pilota automatico.

    "Lubitz ha dovuto azionare due volte i comandi per non fare scattare l'allarme, ed era quindi cosciente" con queste parole il procuratore di Marsiglia Brice Robin ha confermato ieri la completa volontarietà del gesto che ha portato alla morte 150 persone martedì scorso.

    Il primo esame della scheda contenuta nella seconda scatola nera, ritrovata ieri tra i resti dell'Airbus schiantatosi sulle Alpi francesi martedì scorso, ha escluso definitivamente ogni altra possibilità dunque, aggiungendo altri particolari ad una vicenda di cui già in questa settimana si era capito molto. Il Flight Data Recorder recuperato ieri è stato inviato in serata a Parigi, presso l'Uffico Inchieste e analisi di Roissy.

    La depressione, gli istinti suicidi ed il disagio psichico nascosto alla compagnia hanno trovato questa mattina l'ultima definitiva conferma sulle intenzioni di Lubitz. Di ieri la notizia del ritrovamento, su uno dei pc dell'uomo, di ricerche fatte sul web sui sistemi di bloccaggio della cabina dell'Airbus e altre informazioni generiche sul suicidio.

    La Procura di Marsiglia ha intanto reso noto di avere isolato tutti e 150 i DNA delle vittime del disastro ma i risultati del triste rituale della comparazione con quelli dei familiari delle vittime non saranno disponibili prima di 3 settimane.

    Correlati:

    German Wings, Lubitz aveva una grave depressione
    German Wings, Procura: Pilota chiuso in cabina voleva distruggere l'aereo
    Tags:
    Airbus, catastrofe, German Wings, Andreas Lubitz
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik