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    Imaggine video preso da Nigeria's Boko Haram terrorist network

    Nigeria al voto, combattimenti in corso a nordest

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    Il voto per le politiche e presidenziali nigeriane insanguinato da Boko Haram: 41 vittime. Seggi aperti anche oggi a causa di problemi al sistema elettronico di identificazione per il voto.

    Uffici elettorali presi d'assalto dai miliziani di Boko Haram e ritardi nelle operazioni di voto a causa di problemi tecnici. Nella notte ancora in corso di svolgimento in Nigeria le più travagliate elezioni della sua storia, con il presidente uscente, il cristiano Goodluck Jonathan per la prima volta dato a rischio nei sondaggi, insediato dal musulmano Muhammadu Buhari, 72enne già alla guida del paese dal 1983 al 1985 dopo il golpe militare e uscito sconfitto nelle ultime due tornate elettorali.

    soldato Boko Haram
    © REUTERS/ Emmanuel Braun
    soldato Boko Haram

    Sono circa 300 i seggi, così come comunicato dagli uffici elettorali del governo di Abuja, che nella tarda serata di ieri erano ancora aperti, per i ritardi accumulati nelle operazioni di voto a causa di problemi con il sistema di identificazione elettronico.

    Fonti governative hanno intanto reso noto che nella giornata di ieri sono state almeno 41 le vittime degli attacchi di Boko Haram, avvenuti anche nel sud del paese, tradizionalmente controllato dalla forze governative e fino a poche settiman fa immune dai raid jihadisti. Un portavoce della polizia ha riferito di violenti scontri nel profondo nordest del paese, con "uomini armati e non identificati" che hanno fatto irruzione in alcuni uffici elettorali nelle città di Kilfi ed Alkaleri.

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    Tags:
    elezioni presidenziali, Boko Haram, Muhammadu Buhari, Goodluck Jonathan, Nigeria
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