15:11 29 Marzo 2017
    I tunisini sono vicini alle vittime dell`attacco terrorisrico nel Museo del Bardo

    Bardo, è caccia al terzo attentatore

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    Il presidente Essebsi in televisione: il terzo uomo in fuga ma non andrà lontano. Annunciata per il 29 marzo una marcia di solidarietà per le vittime dell'attentato del 18 marzo scorso.

    Nel giorno dell'ennesima rivendicazione a firma ISIS dell'attentato dello scorso 18 marzo a Tunisi, è proprio il presidente tunisino a fare il unto sulle investigazioni, intervenendo ad una trasmissione televisiva nazionale. "Gli inquirenti stanno dando la caccia al terzo attentatore — ha detto Essebsi — non andrà lontano". L'uomo, identificato dall'emittente panaraba Al Jazeera come Maher bin Al-Moulidi, sarebbe in fuga da cinque giorni. Il presidente Essebsi ha inoltre ammonito sul rischio di sottovalutazione del pericolo jihadista al di fuori dei confini africani. "Il terrorismo è un problema che riguarda tutti i paesi — ha detto Essebsi, rispondendo alle domande di Europe 1 — e tra questi dobbiamo comprendere Italia e Francia". Relativamente alla Tunisia, il presidente ha parlato di oltre 4mila combattenti tunisini che hanno raggiunto Siria e Iraq in questi mesi e di altri 5mila tra coloro i quali sono stati fermati prima della partenza verso il califfato.

    Di questa mattina invece l'anticipazione di un messaggio rinvenuto nella galassia social jihadista e che verrà diffuso dalla trasmissione televisiva italiana Terra questa sera. Nel messaggio, presumibilmente scritto proprio dai fiancheggiatori del gruppo di fuoco del Bardo, si esortano i cosiddetti lupi solitari nordafricani ed europei a colpire ovunque. "Sgozzateli in spiaggia e affogateli in mare" si legge nel documento di propaganda ISIS.

    Ieri invece i media locali tunisini hanno confermato quanto, aldilà delle ipotetiche rivendicazioni, sospettato dagli inquirenti. Gli uomini in azione il 18 marzo facevano parte di un gruppo vicino all'ISIS. I due attentatori rimasti uccisi nello scontro a fuoco con le forze speciali di Tunisi farebbero infatti parte del gruppo jihadista Katibat Okba Ibn Nafaa diretto dall'algerino Lokman Abou Sakher, un tempo affiliato con Al Qaeda nel Maghreb, che da qualche mese avrebbe dichiarato fedeltà allo Stato Islamico.      

     

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    Al Qaeda, ISIS, Tunisi
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