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    Coppia di turisti tedeschi risarcisce danni di guerra

    © AP Photo/ Petros Giannakouris
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    La Germania non paga. I tedeschi (almeno due di loro) invece sì. La spinosissima questione del risarcimento dei danni di guerra causati dai nazisti alla Grecia ha vissuto mercoledì al municipio di Nauplia, nel Pelopenneso una svolta epocale: l’inizio dei rimborsi volontari.

    Una coppia di turisti tedeschi, Ludwig Zacaro e Nina Lahge, in vacanza sulle coste dell'Egeo, ha consegnato nelle mani del sindaco di Nauplia, Dimitris Kotsouros, un assegno di 875 euro. Dopo avere calcolato la cifra pro capite per ogni cittadino teutonico sulla base dei calcoli fatti da una commissione incaricata dall'ex primo ministro Antonis Samaras, che ha stimato in 162 miliardi di dollari l'ammontare dovuto da Berlino alla Grecia per i danni della seconda guerra mondiale, la coppia ha dichiarato ai media di avere potuto versare solo una quota pro capite, essendo lui un pensionato e lei un'impiegata part time. Anche la scelta di Nauplia sarebbe stata tutt'altro che casuale poichè nel diciannovesimo secolo era la capitale del Paese. L'assegno è stato girato dal primo cittadino della città a una onlus locale.

    La coppia ha inoltre dichiarato di volersi scusare per i modi bruschi del proprio governo.

    La stima effettuata dal governo Samaras, determinata dai danni alle infrastrutture, un prestito forzoso prelevato dalle casse della Banca di Grecia e i rimborsi alle famiglie delle vittime delle stragi del Terzo reich, corrisponde a poco meno la metà del debito ellenico. Ma per il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, Berlino ha rimborsato al governo ellenico 115 milioni di dollari nel 1960 e considera la vicenda chiusa con l'accordo di pace firmato nel 1990 dopo l'unificazione delle due Germanie.

    Non è escluso che Tsipras metta sul tavolo anche questo dossier quando, lunedì prossimo, sarà in visita ufficiale a Berlino per discutere della situazione finanziaria della Grecia.

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