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    Ministero degli Esteri della Federazione Russa

    Mosca indignata per il divieto d'ingresso ai giornalisti russi in Moldavia: “censura come in Ucraina”

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    La diplomazia russa esprime il proprio sconcerto per l'ennesima azione ostile contro i rappresentanti dei media russi nei Paesi confinanti che si candidano ad entrare in Europa.

    Il ministero degli Esteri della Federazione Russa è indignato per il divieto d'ingresso ai giornalisti russi imposto dalle autorità moldave, ovvero al direttore generale dell'agenzia di stampa internazionale "Rossiya Segodnya" Dmitry Kiselev e al giornalista di VGTRK Andrej Kondrashov, hanno dichiarato oggi dal dicastero della diplomazia russa.

    "Un'ulteriore conferma delle politiche discriminatorie di Chisinau contro i media russi è stato lo scandaloso divieto d'ingresso nel territorio moldavo per un periodo di 5 anni al direttore generale dell'agenzia russa di stampa internazionale "Rossiya Segodnya" e conduttore televisivo Dmitry Kiselev e al giornalista Andrej Kondrashov di VGTRK," — rileva il ministero degli Esteri russo.

    Al dicastero della diplomazia russa hanno espresso l'opinione secondo cui dopo non essere rimasta soddisfatta dell'azzeramento dallo spazio dei media nazionali dei canali televisivi russi, la Moldavia ha deciso di seguire la strada dell'Ucraina, importando dal vicino l'arma delle sanzioni contro i giornalisti russi.

    "Tali misure restrittive possono essere considerate solamente come una violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, che a modo suo interpreta Chisinau, che dichiara il suo impegno a favore dei valori democratici europei", — hanno sottolineato al ministero degli Esteri.

    Tags:
    Sanzioni, Censura, giornalisti, Ministero degli Esteri di Federazione Russa, mass media, Kiselev, Moldavia, Russia
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