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    Poroshenko vuole "reintegrare" la Transnistria in Moldavia

    © Sputnik. Sergey Mamontov
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    Nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente romeno Werner Iohannis, il presidente dell'Ucraina Petr Poroshenko ha auspicato la "reintegrazione" della Transnistria nel quadro della Moldavia.

    Secondo Poroshenko, Ucraina e Romania hanno raggiunto un accordo per coordinare le loro azioni al fine di "favorire lo scongelamento del conflitto e aiutare la Moldavia sovrana e indipendente a ristabilire la sua integrità terrotoriale e reintegrare la regione della Transnistria".

    La Transnistria, dove il 60% della popolazione è di nazionalità russa e ucraina, aveva cercato di uscire dal quadro della Moldavia ancora prima della disgregazione dell'Unione Sovietca, in quanto temeva che Moldavia si potesse unire alla Romania. Nel 1992, dopo il fallimento del tentativo di risolvere il problema con la forza intrapreso dalle autorità moldave, la Moldavia ha di fatto perso il controllo di questo territorio.

    Non è molto chiaro che cosa Poroshenko intende per "scongelamento". L'Ucraina difficilmente può essere interessata ad una fase "calda" del conflitto, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov nel corso di una sua conferenza stampa a Mosca. Se intende il processo negoziale, la Russia è sempre favorevole, ha aggiunto il ministro. 

    "Durante l'ultimo anno il ruolo dell'Ucraina nell'ambito degli sforzi per la soluzione del conflitto in Transnistria non è stato sufficientemente equilibrato, come invece dovrebbe essere il ruolo di un mediatore e garante. In sostanza, l'Ucraina sta facendo il gioco di coloro che vorrebbero sfruttare le prospettive di adesione della Moldova all'UE per costringere gli abitanti della Transistria, a mezzo di ultimatum, ad accettare le condizioni di Kishinev", — ha dichiarato Lavrov.

    Secondo il politologo Andrey Safonov, abitante della Transnistria,

     "L'Ucraina si trova di fronte a una scelta difficile.  Se le autorità ufficiali di Kiev accettano l'intesa con la Romania, sarà un atto di tradimento nei confronti dei cittadini ucraini che vivono in Transnistria. Tra Kiev e Bucarest da sempre esistono delle divergenze. La Romania non ha mai nascosto che vorrebbe annettere la parte meridionale della Bessarabia e la Bucovina del Nord. Per obbligare Kiev ad accettare questa intesa con Bucarest ci vuole una terza forza, un amministratore esterno. Possiamo solo sperare che tra l'élite ucraina ci sono persone in grado di prevenire la pratica attuazione di certe dichiarazioni".

    Gli esperti rilevano che non è assolutamente chiaro come l'Ucraina e la Romania intendono coordinare le loro azioni per la reintegrazione della Transnistria nel quadro della Moldavia. Se si tratta di una politica delle sanzioni, mirante allo strangolamento economico, allora si vuole scongelare il conflitto con scopi geopolitici, dimenticando che una cattiva pace è meglio di una buona guerra.

    Tags:
    Petro Poroshenko, Diplomazia Internazionale, Transnistria, Moldavia, Ucraina
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