14:35 30 Marzo 2017
    Bandiere Unione Europea di fronte uffici UE a Bruxelles

    7 paesi UE potrebbero votare contro nuove sanzioni alla Russia

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    In Europa cresce schieramento antisanzioni

    Secondo Ian Bond, Direttore per la politica estera del londinese Centro per la riforma europea, Italia, Grecia e Cipro, nonché Spagna, Austria, Ungheria e Slovacchia, non voteranno per la proroga delle sanzioni imposte alla Russia.

    L'agenzia Bloomberg  riferisce che è molto probabile che i leader di Italia, Grecia e Cipro, che recentemente sono stati a Mosca, e insieme a loro quelli di Spagna, Austria, Ungheria e Slovacchia, non votino a favore di nuove sanzioni.

    Il presidente cipriota Nikos Anastasiadis è stato a Mosca alla fine di febbraio, il presidente del Consiglio della Repubblica Italiana Matteo Renzi nei primi di marzo, all'inizio di aprile deve venire il premier greco Alexis Tsipras. In precedenza questi tre paesi, come anche Ungheria, Slovacchia, Austria e Spagna, si erano pronunciati contro le sanzioni "ucraine" nei confronti della Russia.

    L'agenzia scrive che il "blocco dei paesi che si oppongono alle sanzioni" cercherà di "prendere posizione" al vertice dell'UE che inizia giovedì a Bruxelles, pronunciandosi contro nuove restrizioni.

    "È probabile che in questo momento i paesi in questione non accettino il rinnovo delle sanzioni, pertanto cercheranno di rinviare la decisione fino all'ultimo momento, cioè fino alla scadenza delle restrizioni", — ha detto all'agenzia Ian Bond.

    "Pare che la determinazione dello schieramento antisanzioni stia crescendo", — ha detto a Bloomberg Steven Blockmans, esperto presso il Centro di studi sulla politica europea a Bruxelles.

    Le sanzioni sono state varate dai paesi del G7 e dall'Unione Europea prima contro alcuni politici e imprenditori della Russia, poi contro aziende militari e minerarie, nonché contro un gruppo di banche a partecipazione statale. La Russia in risposta ha limitato le importazioni dei generi alimentari da questi paesi. Intanto il ministro degli Esteri della Lettonia, che in questo momento ha la presidenza dell'UE, ha detto che non attende che al vertice venga sollevato il tema di nuove sanzioni contro Mosca.

    L'ultimo caso riguarda gli USA che in marzo di quest'anno hanno allargato la lista dei soggetti sanzionati.

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