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    Militanti di ISIS

    ISIS: croci e simboli cristiani sostituiti da bandiere del califfato

    © AFP 2017/ Tauseef Mustafa
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    Simboli sacri depredati e distrutti in Siria ed Iraq. Bandiere ISIS sui campanili delle chiese cristiane

    Prosegue la follia iconoclasta dell'ISIS. Nelle ultime settimane le violenze contro le popolazioni cristiane, attaccate senza pietà dai miliziani del califfato in Iraq e Siria, si arricchiscono di particolari sempre più significativi. Dopo gli attacchi alle antiche città di Hatra e Nimrud, distrutte e saccheggiate dalla violenza degli uomini di Al Baghdadi tra il 6 ed il 7 marzo scorso, di oggi la notizia del loro ritorno nella regione di Ninive.

    Obiettivo del raid questa volta è stato il monastero di San Giorgio, nei pressi di Mosul, il cui prezioso museo era sta già stato distrutto dalla violenza jiahdista un mese fa.

    A dare diffusione dell'assalto è stata ancora una volta la struttura propagandistica dell'ISIS che, attraverso una serie di account social, ha pubblicato un vero e proprio reportage fotografico intitolato "Rimozione di simboli del politeismo". Le foto ritraggono impietosamente lo scempio perpetrato ai danni di statue di Maria e di Gesù, in terra e con i volti irrimediabilmente danneggiati. Altre immagini vedono alcuni miliziani prendere croci cristiane a martellate, mentre una serie di foto mostrano le bandiere bandiere nere del califfato sostituirsi alle croci su diversi campanili della regione.

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    Tags:
    statua, croce, ISIS, Iraq, Siria
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