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    Mobilitazione dell'esercito ucraino

    Kiev: quasi 40mila casi di renitenza alla leva nella 4° ondata di mobilitazione nell'esercito

    © Sputnik. Evgeny Kotenko
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    Migliaia di casi di persone che non hanno risposto alla mobilitazione nell'esercito ordinata dalle autorità ucraine. I renitenti alla leva, se scoperti, rischiano una una condanna da 2 a 5 anni di reclusione.

    Il ministero della Difesa dell'Ucraina ha annunciato i risultati della prima fase della quarta ondata di mobilitazione parziale in corso nel Paese.

    Secondo le autorità ucraine, nel periodo dal 20 gennaio al 1° marzo si sono registrati più di 39mila casi di renitenza alla leva. In origine era previsto che la prima fase sarebbe durata 60 giorni, durante i quali dovevano essere richiamate nell'esercito 60mila persone.

    Il ministero della Difesa ha inoltre sottolineato che la seconda tappa della quarta ondata di mobilitazione è già iniziata e durerà 49 giorni, fino al 19 aprile. Durante la campagna di mobilitazione potranno essere richiamate in servizio anche le donne di età inferiore ai 55 anni, soprattutto con specialità mediche, così come specialisti nel campo della comunicazione e della logistica.

    Il dicastero non ha menzionato il numero totale di reclute che intendono richiamare nella seconda fase, classificando l'informazione come riservata.

    La legge ucraina prevede la responsabilità penale per la renitenza al servizio militare nelle forze armate: in particolare gli "obiettori" rischiano una condanna da 2 a 5 anni di reclusione.

    Tags:
    Difesa, Sicurezza, Mobilitazione, governo, Il Ministero della Difesa, Esercito, Ucraina
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