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    Il corteo di veterani di Waffen SS a Riga

    A Riga manifestazione di ex legionari SS e neonazisti d'Europa

    © Sputnik. Oksana Dzhadan
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    La polizia lettone teme provocazioni durante il corteo degli ex legionari SS, che si svolge lunedì 16 marzo a Riga, ha affermato in un'intervista a LNT il vice capo della Polizia di sicurezza Juris Leytietis.

    Il 16 marzo in Lettonia si celebra il "Giorno della legione lettone." Ogni anno, a partire dal 1998, in questa giornata Riga ospita un corteo di ex SS e dei loro sostenitori. Nella manifestazione, che crea indignazione e malcontento nelle organizzazioni antifasciste di tutto il mondo, di solito prendono parte diverse centinaia di persone. Il più delle volte queste manifestazioni degenerano in scontri con gli antifascisti.

    Dalla storia: la decisione di formare una legione di volontari SS  venne presa dal comando nazista nel febbraio 1943. Entrarono a far parte del corpo una parte di unità di volontari lettoni create in precedenza e che avevano già preso parte ai combattimenti, così come i cittadini della Repubblica forzatamente arruolati. Complessivamente la legione lettone delle SS poteva contare su circa 150mila uomini. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, durante il processo di Norimberga, tutte le persone arruolate ufficialmente nelle SS erano considerate criminali di guerra. Attualmente vivono in Lettonia diverse decine di ex SS.

    Manifestanti neonazisti in USA
    © AP Photo/ John Flavell
    Manifestazione neonazista in USA

    Gli ex legionari delle Waffen SS sono meritevoli di tolleranza in un Paese membro dell'Unione Europea e della NATO?

    Il direttore del Centro europeo per l'analisi geopolitica e presidente del Partito polacco "Cambiamento" ("Zmiana") Mateusz Piskorski ha sottolineato a "Sputnik":

    — Ovviamente no. E' una tradizione vergognosa dei Paesi baltici, in particolare di Estonia e Lettonia. Eventi simili si svolgono in questi luoghi ogni anno. Contemporaneamente coloro che vogliono protestare contro queste manifestazioni non sono generalmente ammessi in questo periodo nel territorio della Lettonia e dell'Estonia. Non ufficialmente vengono fatti dei controlli alle frontiere. Negli anni precedenti sono stati arrestati membri di delegazioni di deputati tedeschi del Parlamento europeo, che si erano riuniti per protestare contro queste manifestazioni. E' l'ennesimo tentativo di riscrivere la storia ed è direttamente legato al ruolo collaborazionista passato dei Paesi baltici. Si sta ripetendo in Ucraina in misura molto maggiore.

    Le stesse cose accadono in Lituania. L'11 marzo, il giorno del 25° anniversario dell'annuncio della sua indipendenza, il tradizionale corteo di patrioti e nazionalisti è sfilato lungo il viale principale della capitale all'insegna dello slogan "la Lituania ai lituani". 

    Secondo le stime della polizia, ha aderito alla manifestazione circa un migliaio di persone. Avigdor Eskin, scrittore e attivista sociale israeliano, ritiene che sia una tendenza pericolosa.

    — E' stato un corteo filonazista. Si sono uniti, ed è particolarmente importante, partiti neonazisti di Ucraina, Lettonia, Estonia ed altri gruppi di estrema destra europei di vari Paesi. Non era mai accaduto. Abbiamo visto che in passato sfilavano i veterani delle SS di Lettonia ed Estonia, di volta in volta sostenuti dai ministri della Difesa e da alti funzionari dello Stato. Ora invitano i loro camerati provenienti dall'Europa per creare una sorta di internazionale neonazista.

    Penso che sia già una tendenza. Dobbiamo prendere molto sul serio ciò che sta accadendo. Stanno cercando di creare un quadro internazionale che permetta loro di essere più potenti ed efficienti.

    Il problema dell'Europa è che molte persone si sentono frustrate dalla situazione sociale e da ciò che ruota attorno all'immigrazione. Qui i sostenitori dell'ideologia nazista radicale dicono: "Possiamo risolvere in modo molto semplice." E questa è una vera e propria minaccia per l'Europa, perché il nazismo naturalmente non è una cura, ma è camere a gas.

    Non dobbiamo sottovalutare i problemi sociali e le altre problematiche che nascono con l'immigrazione, ma il nazismo non è una risposta a qualsiasi cosa in questo mondo, è convinto il pubblicista israeliano.

    Gli fa eco dall'Italia Giulio Sapelli, professore dell'Università di Milano e responsabile del progetto Socrates-Erasmus

    "Questa marcia antisemita è una terribile dimostrazione del pericoloso processo che attualmente è in corso in Europa e minaccia la pace del mondo intero. Non è soltanto un esempio della politica indirizzata contro la Russia e contro Putin, ma anche un  tentativo di riscrivere e distorcere la storia della Seconda Guerra Mondiale. A mio avviso questi umori sono molto pericolosi per il futuro delle relazioni tra Russia e Occidente".

    Tags:
    corteo, Seconda Guerra Mondiale, Waffen SS, NATO, Lettonia
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