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    primo ministro greco Alexis Tsipras. gennaio 2015

    Tsipras accusa la Germania: Non paga i danni di guerra

    © AFP 2017/ LOUISA GOULIAMAKI
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    Il premier greco torna sulla polemica legata ai risarcimenti che Atene chiede dopo l'occupazione nazista.

    Alexis Tsipras ha attaccato ancora una volta ieri il partner tedesco, alla vigilia di quello che gli analisti hanno definito il vertice dell'Eurogruppo decisivo per le sorti di Atene:

    "La Germania usa tutti i trucchi legali possibili per non onorare i suoi debiti legati al secondo conflitto mondiale".

    Agli annunci sullo stesso tema delle scorse settimane però, stavolta il governo Tsipras ha fatto seguire i fatti. DI questa mattina infatti la notizia della creazione di un comitato che chiederà ufficialmente a Berlino le compensazioni dovute a seguito dell'invasione tedesca della Grecia del 1941. "Dopo la riunificazione del 1990, in Germania si erano create le condizioni per riaprire il discorso — ha detto Tsipras al parlamento greco — ma da allora i governanti tedeschi hanno scelto la linea del silenzio e dei rinvii". Il riferimento di Tsipras è alla decisione dell'allora cancelliere tedesco Helmut Kohl, che si oppose al pagamento di ulteriori riparazioni, con una scelta appoggiata dagli Stai Uniti, che tra l'altro rese vane le clausole dell'accordo di Londra del 1953, in forza del quale la Germania riunificata avrebbe dovuto risarcire i paesi che avevano subito l'invasione nazista. 

    Il precedente governo greco, guidato da Antonios Samaras, aveva stimato in oltre 160 miliardi il computo totale delle riparazioni che la Germania avrebbe dovuto corrispondere alla Grecia. Una cifra, pur non confermata dall'attuale esecutivo in carica ad Atene, che rappresenta circa la metà dell'attuale debito greco. 

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    Alexis Tsipras, Germania
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