14:44 30 Marzo 2017
    Il bataglione Azov”  partecipa ai combattimenti nell’Est dell’Ucraina

    L’Ucraina vuole legalizzare i foreign fighters

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    In contrasto con gli accordi di Minsk, la proposta del Fronte Popolare sarà discussa al parlamento di Kiev.

    In questi giorni sarà depositato al parlamento di Kiev da alcuni deputati del Fronte Popolare, il partito del premier ucraino Arsenij Yatsenyuk, un progetto di legge sulla legalizzazione dei foreign fighters, la cui presenza in Ucraina dall'inizio del conflitto in Donbass è stata massiccia.

    Stando ai numeri presenti in Parlamento, la proposta ha buone probabilità di essere approvata. Nelle prossime ore dovrebbero arrivare le adesioni del Partito radicale di Oleg Lyashko, di Patria di Yulia Tymoshenko e di Samopomich di Andriy Sadovyi. E questo dovrebbe spingere anche il Blocco Poroshenko a convergere sulla proposta per non spaccare la maggioranza di governo. 

    Anche dall'Italia, numerosi sono i volontari, come Francesco, combattente del battaglione Azov, che racconta al Corsera: "Il nostro è un battaglione prima politico e poi militare, siamo contro il governo ucraino ma difendiamo la popolazione. Ma anche se la nostra ideologia è ferrea dipendiamo in qualche modo dal ministero della Difesa ucraina e siamo uniti alla Guardia Nazionale: mi hanno messo ‘in regola' e sono al riparo anche dalle leggi internazionali. Nel nostro battaglione ci sono 85 foreign fighters, tanti svedesi, tanti russi, ma anche francesi, slavi, sono 7 gli italiani. Noi siamo ufficiali, ma ce ne sono altri che non possono essere dichiarati. Una parte dell'accordo di Minsk prevedeva di non accettare più uomini stranieri. Ogni settimana però arrivano almeno 100 nuove richieste di arruolamento e siamo già in 1.200. Le regole si possono aggirare".

    Intanto Kiev, attraverso i suoi canali diplomatici, continua a fare pressioni sugli Usa affinché Washington fornisca all'Ucraina armi letali. Il presidente americano Barack Obama sembra quasi isolato. Mentre sostiene gli sforzi diplomatici della Merkel, non ha fatto molto per calmare chi cerca di aumentare le tensioni con la Russia. Fonti di Washington dicono che i commenti bellicosi del comandante americano delle forze Nato in Europa, Philip Breedlove, sono concordati con la Casa Bianca e il Pentagono. Il generale, si dice, ha il ruolo di "super falco" per aumentare la pressione sui partner transatlantici dell'America. 

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    Tags:
    Arseniy Yatsenyuk, Philip Breedlove, Barack Obama, Italia, Kiev, Donbass
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