21:15 23 Marzo 2017
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    La Nato aumenta la presenza nell'est europeo come difesa da Mosca

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    Mentre il premier italiano Renzi era al Cremlino per un incontro al vertice con il presidente russo Vladimir Putin, il Vice Segretario Generale della Nato Alexander Vershbow è intervenuto alla conferenza interparlamentare per gli affari esteri e le politiche di sicurezza dell'UE che si sta svolgendo a Riga, in Lettonia.

    Nelle sue dichiarazioni afferma che "la NATO non cerca lo scontro con la Russia. Ma la Russia è pronta a ridisegnare i confini con la forza per ristabilire la sua sfera d'influenza. La realtà è che per oltre vent'anni, la NATO ha cercato di coinvolgere la Russia, non a isolarla. Obiettivo di Putin sembra essere quella di trasformare l'Ucraina in uno stato fallito, oltre a sopprimere e screditare voci alternative in Russia, in modo da evitare una russa ‘Maidan'. Mentre noi non sappiamo chi ha premuto il grilletto, sappiamo che Boris Nemtsov era una voce forte per la democrazia e contro il coinvolgimento della Russia in Ucraina".

    Vershbow aggiunge che "la Nato ha già aumentato in modo significativo la presenza militare nella regione del Baltico e nella parte orientale dell'Alleanza. Ci stiamo concentrando sulla minaccia di una ‘guerra ibrida', al centro della strategia russa, prima con l'annessione illegale della Crimea, e ora in Ucraina orientale. Pertanto, dobbiamo rafforzare le nostre società aperte ed inclusive. Dobbiamo anche migliorare i nostri sistemi d'intelligence e di allarme. Dobbiamo proteggere le nostre infrastrutture, compresa la nostra infrastruttura informativa. E dobbiamo fare in modo che possiamo prendere rapidamente le decisioni per affrontare eventi che, almeno inizialmente, possono essere caratterizzati da ambiguità e inganni".

    "Se la Russia e separatisti non rispetteranno gli impegni di Minsk, la comunità internazionale ha messo in chiaro che continuerà ad aumentare i costi. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a lavorare con l'Ucraina e gli altri paesi vicini dell'est che aspirano a un futuro europeo, in particolare la Georgia e la Moldavia. Non è solo un dovere morale, ma anche un interesse vitale per la sicurezza, per renderli maggiormente in grado di resistere a pressioni esterne".

    Nel quadro descritto da Alexander Vershbow, s'inserisce anche la realizzazione di sei centri di comando nell'est europeo.

     

     

    Tags:
    NATO, Alexander Vershbow, Boris Nemtsov, Russia
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