09:11 26 Marzo 2017
    I conservatori sanno benissimo che, sia per motivi economici sia strategici, l’appartenenza all’Unione è indispensabile per Londra.

    La Gran Bretagna vuole più autonomie in materia d'immigrazione

    © Foto: ©Unimedia Images/REX
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    Tra Londra e Bruxelles continua a scorrere la reciproca diffidenza. Materia del contendere sono di nuovo le norme in materia di controllo delle frontiere.

    La Gran Bretagna resterà nell'UE soltanto se la politica di Bruxelles "cambierà seriamente". L'ha dichiarato martedì il ministro degli Esteri di Londra Philip Hammond.

    "Negli ultimi 20 anni c'è stato un momento in cui l'UE ha deragliato e ora si sta muovendo in direzione sbagliata", — Hammond.

    Il ministro ha fatto ricordare che negli ultimi mesi egli ha svolto trattative con i suoi colleghi di 23 stati membri. "La schiacciante maggioranza di loro vuole che noi restiamo nella comunità, — ha dichiarato Hammond. — Per questo però Bruxelles deve cambiare seriamente la sua politica".

    Alla fine di settembre dell'anno scorso era stato comunicato che il primo ministro britannico David Cameron stava esaminando la possibilità di uscire dall'Unione Europea, se non sarebbe riuscito a raggiungere l'intesa con Bruxelles per modificare le regole. Allora Cameron ha dichiarato che l'UE deve dare a Londra più poteri in materia di controllo delle frontiere, compreso il diritto di limitare l'immigrazione da altri paesi membri.

    Tags:
    Unione Europea, David Cameron, Angela Merkel, Gran Bretagna
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