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    La senatrice Paola De Pin: Il dialogo con la Russia è necessario

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    Ne va non soltanto del destino delle nostre economie, ma anche di quello della pace nel mondo. La senatrice Paola De Pin, raggiunta da Sputnik Italia, esprime le ragioni della necessità, per l’Italia e per la regione in cui vive, il Veneto, di ritornare a un dialogo con la Russia.

    -Mi auguro che la visita di Renzi in Russia possa contribuire a rendere migliori i rapporti tra i nostri paesi.

    Anche lasciando da parte la tradizione culturale che fa della Russia una parte integrante dell'Europa — voglio solo ricordare cosa ha rappresentato la grande letteratura russa nella formazione di qualsiasi europeo colto negli ultimi due secoli — vi sono altri e più banali motivi che rendono indispensabile un dialogo. Basta guardare la carta geografica per comprendere che Russia ed Europa sono destinate a convivere. Vi sono mille ragioni di carattere economico che rendono necessario un rapporto di buon vicinato.

    Ciò è vero soprattutto per l'Italia che, fin dalla metà del secolo scorso, ha intrattenuto proficui rapporti con la Russia: sia sul piano energetico, penso all'ENI di Mattei, sia su quello industriale, penso alle fabbriche di Togliattigrad costruite dalla FIAT. Spero quindi che la visita di Renzi contribuisca a creare un clima di collaborazione e dialogo reciprocamente vantaggioso.

    Dalle tensioni, dalle sanzioni, dalle polemiche tutti hanno da perdere: sia i russi che gli europei. È' quindi necessario tornare al buon senso. Ne va non soltanto del destino delle nostre economie, ma anche di quello della pace nel mondo.

    Giudico positiva la mediazione della Merkel e di Hollande sulla vicenda Ucraina. Mi auguro che l'Italia faccia la sua parte anche in questa direzione. Quanto avvenuto in questi mesi è stato gravissimo. Appiattendosi sulla posizione statunitense sulla questione Ucraina l'Europa ha commesso un errore gravissimo. Per fortuna il buon senso sembra essere tornato, anche se con grave ritardo. Francia e Germania sembrano aver compreso che con le provocazioni antirusse non si va da nessuna parte. Mi auguro che anche Renzi si muova in questa direzione.

    Vorrei parlare come senatrice veneta. I rapporti della mia regione con la Russia sono strettissimi. Sul piano del turismo,  su quello energetico, su quello agricolo e su quello industriale. Le sanzioni contro la Russia, negative per tutto il paese, sono state addirittura distruttive per il Veneto. Mi auguro che la visita di Renzi possa servire a porre fine a questi provvedimenti che rappresentano una palla al piede per lo sviluppo economico dei nostri paesi ed in particolare della mia terra veneta.

    Condanno nel modo più fermo l'omicidio di Boris Nemtsov. Desidero esprimere le mie condoglianze alla famiglia. Mi auguro che i colpevoli siano quanto prima assicurati alla giustizia. Voglio sperare che questa tragedia non venga usata per creare nuovi steccati tra i nostri paesi. Già in passato vicende drammatiche — mi riferisco in particolare all'abbattimento dell'aereo indonesiano sui cieli dell'Ucraina — sono state prese a pretesto per lanciare accuse false ed infondate e per ribaltare la realtà dei fatti. Questo non deve ripetersi.

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