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    Grecia

    L'Europa pensa a un terzo salvataggio per la Grecia

    © AP Photo/ Thanassis Stavrakis
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    L'Europa teme che le polemiche che montano in Grecia sul conto dei burocrati di Bruxelles ed inizia a pensare ad un ulteriore intervento a favore di Atene.

    L'Europa inizia a pensare all'ipotesi di un "terzo salvataggio" da 30-50 miliardi per la Grecia, in aggiunta a quello su cui Atene già sta negoziando.

    La proposta nascerebbe dalla volontà, da parte dei partner europei, di tenere a freno le polemiche della Grecia nei confronti dell'Eurogruppo.

    Con questa proposta, il ministro delle Finanze olandese Jeroen Dijsselbloem sembra volere mandare un avvertimento a Tsipras e ai suoi, mettendo in guardia il governo di Atene sull'improrogabile necessità di applicare il programma concordato prima della conclusione del negoziato per l'estensione degli aiuti.

    Il ministro ha poi aggiunto: "Se ci sarà un tentativo di avviare il programma prima che l'intero negoziato sulle riforme si sia concluso, alcuni elementi si potranno cominciare ad applicare da subito. Se ciò dovesse accadere, già dal mese di marzo potrebbe esserci un primo esborso, ma senza reali progressi ciò non potra avvenire".

    Intanto, cresce la preoccupazione in tutta Europa: molti Paesi temono che il governo Tsipras non sarà in grado di affrontare i pagamenti del mese di marzo che ammontano a circa 4,3 miliardi, di cui quasi uno e mezzo da destinare al Fondo Monetario Internazionale.

    Per evitare il verificarsi di una situazione di questo tipo, Atene è in attesa dell'ok da parte della BCE (avendo già raggiunto il limite dei 15 miliardi di euro) per procedere all'emissione di nuovi titoli di Stato: una scorciatoia che si spera possa consentire di fare cassa in vista dei pagamenti più urgenti.

     

     

    Tags:
    Unione Europea, Jeroen Dijsselbloem, Alexis Tsipras
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