07:10 18 Novembre 2018
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ISIS, critiche al MI5 inglese dopo la cattura del boia

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Sotto accusa i servizi segreti interni del Regno Unito: Mohammed Emwazi era sotto controllo da sei anni.

Pesanti critiche nel Regno Unito dopo le prime indiscrezioni sul boia dell'ISIS identificato in queste ore da Scotland Yard. Secondo una fonte interna ai servizi di Sua Maestà infatti, Emwazi sarebbe stato interrogato in questi anni più di una volta, secondo il quotidiano Times addirittura dodici, nel tentativo di farlo collaborare e diventare un informatore. L'uomo, un cittadino londinese di 27 anni identificato in queste ore come il boia dei video di esecuzioni marchiate ISIS, era stato arrestato la prima volta nel 2009 mentre cercava di unirsi alle milizie jihadiste Al Shabab al confine tra Tanzania e Somalia. Nonostante i suoi precedenti, l'uomo ha potuto nel 2012 lasciare nuovamente Londra, sfuggendo così alle forze di sicurezza britanniche per unirsi al califfato. Ed è stata proprio questa circostanza a scatenare la polemica attorno all'operato dei servizi di intellingence e più in generale ai metodi con cui in questi anni è stato affrontato l'allarme terrorismo. Gli osservatori oltremanica sottolineano le delicatezza del momento, con le elezioni politiche alle porte, ma prevedono che l'indagine interna a Scotland Yard delle prossime settimane avrà delle certe ripercussioni sul voto. 

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Tags:
Gran Bretagna, ISIS, Tanzania, Somalia
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