20:49 02 Dicembre 2016
    Matteo Renzi

    Renzi dice alla Nato: “Pensate alla Libia”

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    “L'Italia attribuisce grande importanza alla Nato ed è uno dei principali contributori. Oltre all'attenzione su dossier più caldi noi abbiamo posto l'attenzione a temi come il Mediterraneo e segnatamente la Libia, per noi la numero uno”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi dopo l'incontro con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

    Stoltenberg stamane è stato ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presenza del sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Benedetto Della Vedova.

    Successivamente, il segretario generale Nato è andato alla Camera dei deputati ed ha seguito i lavori dell'aula. Nel pomeriggio, alle ore 15, è prevista l'audizione informale di Jens Stoltenberg alla riunione delle commissioni riunite Esteri e Difesa in seduta congiunta.

    Nella sua visita al belpaese che si protrarrà sino a domani, Stoltenberg incontrerà anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, e il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Inoltre, Stoltenberg visiterà il Nato Defense college a Roma e il quartier generale del Comando della forza congiunta alleata di Napoli.

    Nell'incontro con il premier Matteo Renzi, Stoltenberg ha sottolineato come "l'Italia sia uno degli alleati più forti della Nato". Ha inoltre annunciato che la Nato "sta sviluppando un nuovo sistema di sorveglianza sul terreno, attraverso l'uso di droni, che dal prossimo anno saranno basati a Sigonella".

    Il segretario generale della Nato, rispondendo alle preoccupazioni di Renzi, ha dichiarato che "l'Alleanza atlantica, come richiesto dal governo libico, è pronta a dare il suo sostegno nella costruzione delle strutture per la difesa" e ha ringraziato l'Italia per "i grandi sforzi che fa per accogliere i migranti".

    Stoltenberg si è detto "impressionato dalla leadership e dal forte impegno nel riformare l'Italia: l'economia si sta riprendendo e questo è buono per l'Italia, per l'Europa, ma anche per la Nato perché un'economia forte è importante per la nostra sicurezza".

    Nella conferenza stampa seguita al colloquio, Matteo Renzi ha raccontato di avere discusso con Stoltenberg anche "delle prossime sfide che l'Alleanza dovrà affrontare in vista del vertice di Varsavia 2016: l'impegno operativo in Afghanistan, quello nei Balcani, e le questioni legate al ruolo dell'Italia, che è uno dei principali interlocutori sia in termini economici che in termini di uomini e mezzi della Nato".

    In Libia, ha spiegato il presidente del Consiglio, "noi crediamo che si debba partire dall'esperienza del governo di Tobruk, perchè ha ricevuto l'avallo della popolazione libica nel giugno 2014 e auspichiamo che gli sforzi dell'Onu con Leon vadano esattamente nella direzione di arrivare a una pace sostenibile partendo dall'esperienza di Tobruk".

    Quanto alla situazione in Ucraina, il capo del governo ha affermato che "il nostro obiettivo è quello dell'implementazione del protocollo di Minsk".

    Proprio mentre si svolge la visita del segretario generale della Nato a Roma, è stato diffuso un rapporto dell'European Leadership Network che afferma che solamente Stati Uniti e Francia nel 2015 rispetteranno l'impegno di mantenere il loro budget per la difesa, mentre Italia, Germania, Canada e Gran Bretagna taglieranno la spesa, violando la promessa fatta al summit in Galles nel settembre scorso.

    I 28 capi di Stato e di governo della Nato avevano riaffermato l'impegno ad una spesa del 2% del Pil per la difesa, concordando anche di "mettere un freno" ad ulteriori erosioni nei bilanci per la difesa. "La cosa che colpisce non è che non stanno rispettando i loro obiettivi, ma che stanno mancando l'impegno a invertire la tendenza della diminuzione delle spese per la difesa", denuncia Ian Kearns, direttore dell'associazione che riunisce diplomatici, politici e militari in congedo al ‘Financial Times'.

     

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    NATO, Sergio Mattarella, Matteo Renzi, Italia
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