23 febbraio 2015, 23:35

“In Siria si rischia di ripetere gli errori della Libia”

“In Siria si rischia di ripetere gli errori della Libia”

Il parere del diplomatico italiano Staffan de Mistura, inviato ONU in Siria, che dice: Coinvolgere Assad, Isis vera minaccia.

 

Non ripetere in Siria gli errori commessi in Libia. E' questo il parere di Staffan de Mistura, diplomatico italiano attualmente a capo della delegazione ONU in Siria. “Lo Stato Islamico e' come un'Ebola politica, che approfitta della debolezza di un corpo, della fragilità di una Nazione" ha detto de Mistura all'agenzia italiana ANSA, ricordando come il vuoto seguito alla caduta del regime del colonnello Gheddafi. Azzerare le istituzioni siriane dunque, secondo il diplomatico italiano, significherebbe lasciare definitivamente nelle mani dei jihadisti del califfato islamico, ricordando la lezione libica, con l'improvvisa azione europea dopo anni di apparente disinteresse. “Se si fosse affrontato il problema della crisi nello Stato mediorientale due o tre anni fa in maniera più proattiva – ha affermato de Mistura - non saremmo arrivati dove siamo adesso. Questa è una lezione per la Libia”. Il rappresentante ONU per la crisi siriana ha insistito sulla necessità di una forte azione diplomatica, ed in tal senso ha dell'ipotesi al vaglio del governo di Damasco di sospendere per sei settimane i bombardamenti sulla città ribelle di Aleppo, definita l'ultima grande città contesa. “I siriani hanno bisogno di un momento di speranza – ha concluso – di vedere che c'è ancora un dibattito politico”.

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