20 febbraio 2015, 12:22

“Gli USA vogliono la guerra non capendo che la Russia può rispondere”

“Gli USA vogliono la guerra non capendo che la Russia può rispondere”

Non vi è dubbio che la politica statunitense di escalation della crisi in Ucraina sia uno strumento nella guerra per “conto terzi” contro Mosca di Washington tramite i soldati dell'esercito ucraino, ritengono gli analisti.

I parlamentari americani che si battono per le consegne di armi in Ucraina non considerano le conseguenze catastrofiche di una simile decisione, compresa una possibile risposta da parte di Mosca, ha dichiarato in un'intervista con SputnikEugene Rumer, direttore dei programmi di ricerca sull'Eurasia dell'Istituto Carnegie.

Non c'è dubbio che le potenziali forniture di armi statunitensi letali a Kiev siano uno strumento per la guerra “per procura” contro la Russia.I sostenitori delle forniture militari in Ucraina, secondo Rumer, non tengono conto delle possibili conseguenze di questa decisione, compresa la risposta della Russia e sono concentrati sul compito principale: fomentare la guerra contro Mosca per mezzo dei soldati dell'esercito ucraino, controllato a distanza da Washington.

Il collaboratore del centro analitico Brookings Institution Jeremy Shapiro ritiene che l'assistenza militare venga qualificata come un atto di aggressione dell'Occidente contro la Russia, che porterà conseguenze disastrose per le relazioni tra le due potenze.

Gli USA sono pronti ad una guerra contro una potenza nucleare per l'Ucraina?- si chiede dubbioso il politologo americano.

Un altro intervistato da Sputnik, il commentatore politico George Kapopopulos, ritiene che la soluzione diplomatica al conflitto nel sud-est dell'Ucraina, nel quadro dell'accordo di Minsk, diventerebbe irrealizzabile se Barack Obama sostenesse il disegno di legge sulla fornitura di armi letali a Kiev.

Se un giocatore così importante come gli Stati Uniti preferisce l'opzione militare, poi tutti gli altri Stati coinvolti nel processo seguiranno la stessa linea, abbandonando gli strumenti diplomatici, - ha dichiarato l'analista. Tuttavia tale decisione causerebbe gravi rischi per la sicurezza europea, e le autorità dell'Unione Europea, che hanno già compiuto un "passo irresponsabile" sostenendo i manifestanti di Maidan, dovrebbero sobriamente valutare le possibili conseguenze di una politica di intervento militare con le forniture di armi in Ucraina.

A suo parere, l'esecuzione degli accordi di Minsk dipende da come i membri del "quartetto della Normandia" possano influenzare le parti in conflitto. Se la Russia può influenzare la politica delle autorità delle repubbliche secessioniste, per quanto riguarda la situazione con il livello di credibilità di Berlino e Parigi non è del tutto chiaro e sono possibili "direttive" di altri Stati (USA).

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